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Operazione Aristeo: assolto il gruppo Oliveri

Il Tribunale di Teramo ha disposto la restituzione di tutti i beni sequestrati

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Il Tribunale penale di Teramo ha assolto tutti gli imputati del processo a carico del gruppo Oliveri di Gioia Tauro.
A renderlo noto i legali degli imputati. Nell’inchiesta, originariamente pendente davanti al Tribunale di Palmi e che nell’agosto del 2010 aveva portato all’arresto di diversi componenti della famiglia Oliveri e al sequestro dell’intero patrimonio del Gruppo, era contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe per l’ottenimento di indebiti contributi.

Il processo, nel marzo 2012, era stato trasferito al Tribunale di Teramo. Ieri il collegio, secondo quanto è stato riferito, ha assolto tutti gli imputati dal reato di associazione per delinquere perché il fatto non sussiste, dalle contestazioni di truffa ancora non prescritte e ha disposto il non doversi procedere in merito alle altre ipotesi residuali di truffa prescritte. In merito alle contestazioni societarie, il Tribunale ha escluso la responsabilità delle società del gruppo Oliveri prosciogliendole con la formula “perché i fatti non sussistono”.

È stata, sempre in sentenza, disposta la restituzione di tutti i beni in sequestro agli aventi diritto. I difensori di Vincenzo Oliveri, gli avvocati Salvatore Staiano e Giuseppe Fonte, dopo la sentenza, hanno sostenuto che «con la decisione emessa dal Tribunale di Teramo si conclude una vicenda drammatica per il nostro assistito che ha visto, oggi, finalmente chiarita la sua posizione personale ed imprenditoriale per mezzo di una incontestabile declaratoria di innocenza emessa rispetto a tutti i fatti contestatigli. Dopo oltre sei anni di ingiuste privazioni personali e di natura anche ablativa sul patrimonio del gruppo Oliveri la sentenza odierna rappresenta una fondamentale prova di innocenza di Vincenzo Oliveri e, di conseguenza, di garanzia per il cittadino ingiustamente sottoposto a processo penale».