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Cinquefrondi, il Comune potenzia la pianta organica

Iter concluso per 11 ex TIS inseriti in organico

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I neo assunti del bacino ex TIS con gli amministratori comunali

Esperite le formalità di rito frutto di anni di precariato, lungaggini e incertezze si è finalmente concluso positivamente il percorso dei lavoratori appartenenti al bacino TIS (Tirocini di Inclusione Sociale) impiegati presso il Comune di Cinquefrondi. Una stabilizzazione a tempo indeterminato per 11 persone che, inserite a pieno titolo nella pianta organica comunale hanno, per anni, contribuito con le proprie professionalità a migliorare e potenziare i servizi dell’apparato tecnico-operativo e amministrativo dell’Ente che ha da sempre sostenuto questo iter giunto finalmente a termine.

«La misura non solo garantisce serenità alle famiglie del territorio, ma permette all’Ente di non disperdere il patrimonio di competenze e professionalità che questi lavoratori hanno maturato sul campo in anni di servizio» hanno riferito gli amministratori, Conia in testa, che ne ha sin da subito sposato la causa in termini di rivendicazioni e stabilità evidenziandone il ruolo cruciale per lo sviluppo e la vitalità della comunità di Cinquefrondi ma anche sostenendo la valorizzazione del loro impegno attraverso condizioni di lavoro adeguate, percorsi di stabilizzazione e concrete opportunità di crescita professionale.

«Non si tratta di un semplice atto amministrativo, ma di una precisa scelta politica e di civiltà» ha ribadito, ancora, il sindaco Michele Conia, aggiungendo che «dietro la sigla TIS ci sono donne e uomini che per anni hanno garantito servizi essenziali per i nostri cittadini, spesso vivendo nell’incertezza del proprio futuro. Questa stabilizzazione è il frutto di anni di impegno, di battaglie condivise nelle piazze e nelle istituzioni e della convinzione che il lavoro non possa essere precario per sempre. Oggi restituiamo dignità a questi lavoratori e dimostriamo che, quando c’è volontà politica, è possibile trasformare le rivendicazioni in risultati concreti».

Un piano di stabilizzazione atto conclusivo di un intenso lavoro di ricognizione del personale e di un virtuoso efficientamento delle risorse di bilancio – è stato spiegato – condotto in stretta sinergia con gli uffici comunali e con le organizzazioni sindacali per un percorso amministrativo che ha, quindi, superato positivamente tutte le verifiche di sostenibilità economico-finanziaria, assicurando la piena copertura dei posti senza compromettere gli equilibri dell’Ente.