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Pedà contrario all’accorpamento del reparto di Radiologia

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GIOIA TAURO – Il reparto di radiologia di Gioia Tauro è stato provvisoriamente accorpato a quello di Polistena.

Il provvedimento firmato lo scorso 25 febbraio dal direttore del dipartimento ospedaliero Domenico Calabrò e dal sub commissario dell’Asp Iracà è motivato dalla carenza di personale e dall’esigenza di razionalizzazione dei servizi.

La decisione è stata subito contestata dal sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà che nei prossimi giorni incontrerà i vertici dell’azienda sanitaria.

“La decisione dell’Asp – ha dichiarato il sindaco Pedà – di accorpare il reparto di cardiologia dell’ospedale di Gioia Tauro a quello di Polistena crea un notevole danno al Giovanni XXIII e non arricchisce in alcun modo i servizi per i pazienti del nosocomio polistenese. Per questo motivo non appena siamo stati informati dell’esistenza di questo provvedimento abbiamo chiesto di incontrare il sub – commissario. In occasione della riunione che avverrà tra pochi giorni a Gioia Tauro spiegheremo quali sono le ragioni che ci spingono a lottare contro questa decisione che impoverisce ulteriormente l’offerta sanitaria della Piana.

Il primo cittadino gioiese teme che la decisione temporanea si trasformi in un provvedimento definitivo: “La programmata e non ancora avvenuta installazione all’ospedale di Gioia Tauro della tac – ha aggiunto – rientra in un piano organico in grado di offrire un servizio dignitoso ai cittadini. Lo stesso piano verrebbe decisamente indebolito con l’accorpamento del reparto di radiologia. La nostra preoccupazione principale è che la decisione, definita “temporanea e provvisoria” venga trasformata in un accorpamento definitivo e che i cittadini della Piana siano costretti a subire l’ennesimo grave disagio”.

“Il prolungarsi dell’attesa per l’avvio della costruzione dell’ospedale nuovo, – ha concluso Giuseppe Pedà – causato dai problemi che hanno coinvolto l’azienda che si era aggiudicata i lavori, dovrebbe spingere l’azienda sanitaria a potenziare l’ospedale di Gioia Tauro e a farlo crescere in armonia con quello di Polistena, in modo da fornire in tempi brevi risposte sanitarie adeguate ai cittadini della Piana di Gioia Tauro. Per questi motivi riteniamo sbagliato l’accorpamento del reparto di radiologia di Gioia Tauro a quello di Polistena e chiederemo al sub commissario di revocarlo”.