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Rosarno stadio chiuso per mesi: Polaris accusa il Sindaco di boicottaggio e chiede tutele per le squadre

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Lo stadio comunale è rimasto chiuso per mesi, lasciando società sportive, atleti e centinaia di bambini senza un impianto dove allenarsi e competere. Una situazione che, secondo il gruppo Polaris e l’intera opposizione, non è stata frutto di semplice inerzia amministrativa, ma di un vero e proprio boicottaggio istituzionale da parte del Sindaco, incapace di aggiornare per tempo l’agibilità imposta da una ordinanza prefettizia valida per tutta la provincia. Solo dopo settimane di sollecitazioni, interrogazioni e interventi pubblici, e dopo il coinvolgimento della Prefettura, la questione è finalmente approdata in Commissione tecnica, dove è emerso che i lavori necessari saranno completati entro poche settimane. Intanto, l’opposizione respinge con forza l’ipotesi della Giunta di affidare l’impianto a un gestore esterno, scelta che — denunciano — rischierebbe di trasformarsi in un costo insostenibile per le società e per le famiglie, compromettendo il futuro delle scuole calcio cittadine.

L’azione del gruppo POLARIS e di tutta l’opposizione ha costretto il Sindaco
a smetterla di boicottare le squadre di calcio lasciando inagibile lo stadio.
Questo impianto , in base ad una ordinanza della Prefettura che riguardava
tutti gli impianti della Provincia, era senza agibilità che doveva quindi essere
aggiornata.
Ma il Sindaco – da novembre e fino a che Polaris con continue sollecitazioni
, interrogazioni e comunicati stampa non ha richiesto l’ intervento della
Prefettura, ha sempre boicottato gli sportivi, lasciando lo stadio chiuso mentre
la squadra si faceva onore nel suo percorso in campionato.
L’argomento è stato trattato dalla Commissione Tecnica consiliare ,
convocata dal Presidente ing Brosio in vista anche del Consiglio Comunale
di lunedì 18 maggio.
In assenza sia del Sindaco che del Vice sindaco- ulteriore segnale di
menefreghismo istituzionale, il responsabile tecnico del Comune ha
comunicato che sono stati fatti i rilievi e che le prescrizioni operative nel giro
di 6 – 8 settimane saranno implementate in maniera che l’impianto sia reso
operativo per l’inizio delle prossime competizioni.
La Commissione ha respinto invece il progetto della Giunta di assegnare ad
un gestore esterno il campo sportivo perché ovviamente questo
significherebbe che le squadre dovrebbero pagare un canone e questo
potrebbe significare l’abbandono dalla competizioni con grave danno per le
centinaia di bambini delle scuole calcio.
Ci riserviamo quindi in Consiglio Comunale difar approvare una mozione a
favore delle squadre e contro il pagamento di qualsiasi “manomorta” a carico
delle famiglie.