sabato, 16 Maggio, 2026
16.4 C
Palmi
Home Società Oltre la diagnosi: a Palmi la scuola si apre alla sfida della...

Oltre la diagnosi: a Palmi la scuola si apre alla sfida della neurodiversità

0
18

Una scuola che non si limiti a “ospitare”, ma che sappia realmente “includere”. È questo il messaggio
risuonato con forza nell’Auditorium “Pietro Ciappina” di Palmi, dove il convegno “Autismo & Scuola
Inclusiva” il 14 maggio ha riunito esperti, istituzioni e docenti per ridisegnare i confini dell’educazione.
L’evento, organizzato dalla Scuola Superiore di Psicologia Applicata “G. Sergi”, è in continuità con
l’operato promosso dall’Istituzione palmese negli oltre suoi cinquant’anni di attività, come evidenziato
nei saluti di apertura dalla sua Presidente, la Prof.ssa Assunta Carrà, che ha, inoltre, ricordato il lungo
cammino d’eccellenza tracciato dall’Istituzione da lei fondata, caratterizzato anche da storiche
collaborazioni con tanti presidi e Istituti scolastici.
Ad essere presenti in prima linea, proprio le Istituzioni. Ad aprire il dibattito è stato l’Avv. Ernesto
Siclari, Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Calabria, con un appello che va
dritto al punto: parlare di autismo significa prima di tutto “aprire il cuore” alle fragilità. Siclari ha
ricordato il suo impegno come “pungolo” istituzionale per spingere la Pubblica Amministrazione verso
un fare efficiente ed effettivo, soffermandosi poi, con riferimento alla scuola, sull’importanza di una
formazione capillare e sull’individualizzazione dell’insegnamento, affinché la scuola diventi un luogo
realmente funzionale per tutti.
A dare voce alle criticità del quotidiano è intervenuta la Dott.ssa Enza Pecora, Consigliera delegata
dall’Ordine degli Psicologi della Calabria, in rappresentanza del suo Presidente, Dott. Massimo Aiello,
mentre l’Ing. Giovanni Marino, Presidente Nazionale dell’ANGSA, ha spostato l’attenzione sui
“progetti di vita”, annunciando una proposta di legge presentata al CNEL, affinché si costituisca una
nuova classe di concorso per docenti di sostegno che garantisca competenze tecniche e continuità.
Il cuore scientifico dell’incontro, coordinato dalla Dott.ssa Sofia Ciappina, Psicoterapeuta e Docente di
Psicologia Clinica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha offerto profondi spunti di
riflessione.
La Prof.ssa Maria Sammarro, Professore Associato di Pedagogia Sperimentale (UniRC), ha condotto la
platea in un viaggio tra l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, il cinema di Tim Burton e la fotografia
di Diane Arbus per spiegare come la società cerchi spesso di “normalizzare” chi è diverso, anziché
accoglierne l’unicità, citando anche l’esempio Julie Dachez, che attraverso il suo racconto
autobiografico, versato in un fumetto, ha raccontato come, una volta ricevuta la diagnosi della
sindrome di Asperger, ha smascherato gli stereotipi legati alla patologia.
Sulla stessa scia, il Prof. Giulio D’Urso, Associato di Psicologia dello Sviluppo (UniRC), il quale si è
soffermato sul tema/problema del pregiudizio, indicando le modalità attraverso cui riconoscerlo e le
tecniche didattiche attraverso contenerlo. Suggestiva è stata la metafora dei fiori, utilizzata per spiegare
la sensibilità dei singoli all’ambiente in cui vivono: ci sono soggetti assimilabili alle “orchidee” e cioè
estremamente sensibili al contesto, soggetti definiti “tulipani”, i quali sono mediamente sensibili e,
infine, ci sono i “dente di leone”, un po’ meno sensibili, ma anche i più resilienti. Un monito, il suo,
rivolto anche agli insegnanti a rischio di burnout per l’alto carico emotivo promanante dall’ambiente di
lavoro.
Il Dr. Gaetano Gorgone, Docente di Neuropsichiatria Infantile (UniRC), ha poi sgombrato il campo
dalle ombre del passato e dalle teorie, ormai desuete, con cui si dava spiegazione alle cause
dell’autismo, mettendo in guardia anche da pericolose e più moderne fake news, drasticamente smentite
dalla comunità scientifica e ribadendo la matrice genetica dell’autismo. Citando il modello danese
“Specializende”, Gorgone ha invitato a vedere la disabilità non solo come una malattia, ma anche, a
certe condizioni e con i dovuti supporti, come una possibile risorsa, dove la famiglia è il primo e più
importante alleato.
In chiusura, il Prof. Massimiliano Lo Iacono, Docente di Pedagogia Speciale (UniRC), ha richiamato le
recenti riforme normative per sottolineare il passaggio cruciale dall’eguaglianza formale all’equità
sostanziale, per far sì che ogni alunno sperimenti l’auto-efficacia, abbattendo le barriere del pregiudizio
che spesso resistono anche all’interno dei nuclei familiari.
Il successo dell’evento, testimoniato da una platea gremita di docenti e addetti ai lavori, conferma il
desiderio di formazione e confronto su temi così delicati, con gli organizzatori che già promettono
nuove iniziative per non spegnere i riflettori sulla neurodiversità.