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Palmi, Natale Pirrottina lascia la PPM: “Non c’erano le condizioni per incidere davvero”. Dimissioni a ridosso delle elezioni

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Le indiscrezioni circolavano da giorni, ma la conferma è arrivata direttamente dal diretto interessato: Natale Pirrottina ha rassegnato le dimissioni da presidente della Piana Palmi Multiservizi, la società partecipata del Comune di Palmi. L’annuncio è stato affidato ai social, dove l’ex presidente ha spiegato le ragioni della sua scelta, definita «sofferta, ma necessaria».

Pirrottina parla di condizioni operative «intrinseche ed estrinseche» che, a suo giudizio, non avrebbero consentito di realizzare quel cambiamento profondo che aveva cercato di imprimere all’azienda. «Restare avrebbe significato occupare una poltrona senza poter incidere davvero. Non è nel mio stile», ha scritto, ringraziando chi gli aveva affidato la guida della PPM.

La decisione arriva in una fase particolarmente delicata, a ridosso delle imminenti elezioni amministrative. Secondo indiscrezioni raccolte negli ambienti politici cittadini, anche il clima generato da alcune promesse elettorali riguardanti il futuro della PPM avrebbe contribuito a rendere più complesso il contesto in cui Pirrottina si trovava a operare. Un elemento che, pur non esplicitato nel suo messaggio, viene indicato da più parti come parte del quadro generale che ha portato alle dimissioni.

L’ex presidente ha inoltre comunicato di aver trasmesso al sindaco facente funzioni Solidea Schipilliti, all’assessore alle Partecipate, ai consiglieri comunali e agli uffici competenti una relazione dettagliata contenente le motivazioni della sua scelta e le criticità riscontrate durante il suo mandato.

Nel suo messaggio finale, Pirrottina ha rivolto un pensiero ai lavoratori della società, auspicando per la PPM «un percorso di serenità, sviluppo professionale, crescita morale e risultati concreti».

Le dimissioni aprono ora una fase di transizione per la partecipata comunale, che dovrà individuare una nuova guida in un momento già segnato dal clima elettorale e da un dibattito pubblico particolarmente acceso sul futuro dei servizi cittadini.