Ciao Morena

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Morena Gullo

Morena Gullo
Ciao More,

tra le cose più belle che ci hai insegnato, dolce Morena, la più bella è la vita. Tu amavi vivere, tu eri la vita: un vulcano, una fonte fresca e vigorosa, dalla quale sgorgava il tuo amore per le cose più semplici, quella gioia che solo tu sapevi donare, una gioia contagiosa.

Mai avremmo pensato di doverti parlare senza guardarti negli occhi, perché mai avremmo pensato che te ne saresti andata così e così presto.

Adesso ci piace immaginarti come il sole, che alto in cielo ci illumina e ci riscalda: perché tu hai illuminato le giornate di chi ti ha conosciuta. Ci piace immaginarti come le nuvole, che giocano a rincorrersi: perché tu amavi correre e farti rincorrere. Ci piace immaginarti come la luna, che un po’ imbronciata spunta quando il sole va via ed intorno si fa buio: perché tu spuntavi all’improvviso e cambiavi l’umore delle nostre giorni. E ci piace immaginarti lassù, in un nido che hai costruito su un albero tra le stelle, da dove adesso ci spii e magari ridi di noi.

Dolce Morena, già ci manchi. È triste per noi pensare che il tuo banco a scuola rimarrà vuoto, che arrivando in palestra non ti troveremo più con quel tamburo tra le mani a fare il tifo per la tua squadra, che entrando a casa tua non ci sarai più tu ad accoglierci con quel sorriso e quell’allegria che ti hanno sempre contraddistinta.

Tutto questo ci fa star male  ma ci consola solo sapere che la tua sofferenza su questa terra è passata e che tu sei felice lassù, dove solo gli angeli più belli possono andare, in quel nido su quell’albero alto, dove riposi serenamente e da dove vegli su mamma Mimma e papà Salvatore. Guardali tu, dai tu la forza per continuare a vivere nonostante la tua assenza: tu sei stata la loro forza, il loro orgoglio.

Dolce Morena, vivere con te è stato per i tuoi genitori, e per tutti noi, il dono più bello che Dio ci abbia fatto. Resterai per sempre nel cuore di tutti noi.

Ti abbracciamo, dolce piccolo angelo.

I “tuoi” FR