«Vogliamo la nave-ospedale per l’emergenza sanitaria»

Lettera congiunta delle associazioni della Piana al Presidente Conte ed altri rappresentanti delle Istituzioni

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Il momento dei fatti è ora, subito! Sono settimane, da quando è iniziato l’incubo Covid 19, che tutti ci preoccupiamo di come far fronte, con gli esigui mezzi di una sanità calabrese notoriamente devastata, ad un’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio persino l’efficientissima sanità lombarda. Tutti, perfino la Governatrice Santelli, continua imperterrita a ripetere come un mantra che non possiamo permetterci l’arrivo dell’epidemia con numeri troppo elevati… tutti tranne il redivivo commissario ad acta Cotticelli, che in alcune comparsate televisive rassicura i cittadini sulla efficienza dei nostri centri, «noi siamo pronti» dice!

Sarebbe da chiedere alla Governatrice il perché. Perché non possiamo? Bene, la risposta è talmente semplice che ogni calabrese (se della Piana di Gioia Tauro ancora di più) saprebbe darla: non possiamo perché le nostre strutture sanitarie sono incapienti. Attenzione, non incapaci, ma incapienti. In altre parole, non potevano soddisfare il nostro bisogno sanitario  già da molto, molto prima del Covid 19.

Il piano sanitario calabrese per la Piana prevede dei posti in potenziamento in alcuni casi (15 posti di terapia intensiva a Polistena), o da  allestire ex novo (Gioia Tauro – 32 postazioni di sub intensiva), per un totale di 100 posti nell’intera provincia di Reggio Calabria. Ci risulta, per quel che ci è stato detto, che tali posti sono lontanissimi dall’essere effettivamente realizzati e realmente operativi se non come centri di quarantena!. E questo non solo  preoccupa e angoscia, ma indigna tutti noi.  

In un momento in cui si chiedono sacrifici ai cittadini per il bene di tutti,  in cui da tanti viene ripetuto che ognuno deve fare “la propria parte” rimanendo a casa, non importa se privandosi del lavoro, degli affetti vicini e della stessa libertà, ci domandiamo: ma  le Istituzioni, che “parte” stanno facendo?  

E’ notizia di questi giorni che il Comune di Gioia Tauro ha ottenuto la disponibilità di una nave civile di grande capienza, da destinare ad ospedale galleggiante, un po’ come accade a Genova (dove ce n’è una attiva da settimane). Si tratterebbe di una struttura da destinare esclusivamente all’emergenza Covid 19, che ha lo scopo di liberare gli ospedali da pazienti che hanno superato la fase critica. Questo consentirebbe, oltre ad evitare il sovraccarico sugli ospedali o sui presidi attivi del territorio (e quindi promiscuità pericolose per il contagio), di pianificare una “soluzione” che va oltre l’ emergenza di questi giorni.

Per intenderci, è chiaro che l’influenza da Covid 19 non scomparirà magicamente nel giro di un paio di mesi. In attesa del vaccino (la cui realizzazione pare richiedere tempi ancora non brevi), la stretta sui cittadini calerà in qualche misura, ma è certo che le strutture sanitarie regionali saranno per diverso tempo ancora – speriamo non con questi numeri – impegnate a far fronte alla pandemia.

E nel frattempo? Non solo di Covid 19 si muore, non solo di Covid 19 ci si ammala! Ci si ammala e si muore continuamente di neoplasie, altra emergenza da tutti trascurata, dobbiamo ricordarcelo: c’è bisogno quindi, oggi come non mai, di una sanità che sappia far fronte all’ordinario. E qui torniamo a monte: il nostro problema, infatti, è proprio far fronte all’ordinario, anche senza Covid 19.

Perché dunque non ragionare con lungimiranza, che ci consenta di guardare più serenamente (se mai è possibile, in una situazione cosi difficile) alla gestione sanitaria dei prossimi mesi?

La Governatrice Santelli (organo competente al riguardo, visto che non abbiamo ad oggi, in piena emergenza, un assessore con deleghe alla sanità), sostiene che abbiamo già quello che ci serve. Ella però non tiene conto, o peggio non sa, che è proprio il contrario: noi non abbiamo da anni quello che ci serve, e l’emergenza Covid 19 non fa che aggravare una situazione già precipitata nel baratro della mancanza dell’assistenza sanitaria più elementare, per cui continuiamo a chiedere con forza di accelerare l’iter del Nuovo Ospedale della Piana e la invitiamo a venire a verificare di persona!

Chiediamo quindi di valutare, concretamente e con serietà, la possibilità di sfruttare la disponibilità di cui si è detto impiegando per l’emergenza Covid19 questa struttura galleggiante: che sarebbe sicuramente meno fatiscente dei nostri ospedali, o meglio di quel che resta dei vecchi ospedali, e darebbe respiro alle strutture ospedaliere chiamate a dare assistenza ai malati non affetti da coronavirus. In questo modo, per giunta, sarebbe possibile concentrare gli sforzi, le attrezzature e i macchinari in arrivo (anche se non è arrivato ancora quasi nulla) in una struttura dedicata esclusivamente a questa emergenza, e in tempi rapidi.

Perché no, Governatrice Santelli?  

Niente rimandi! Niente rimpalli! Niente morti evitabili!

Il momento dei fatti è ora!   

ProSalus Palmi                                                            Ass.ne Pensionati – Gioia Tauro

Ass.ne Prometeus Onlus – Palmi                                  Ass.ne Musica Insieme – Gioia Tauro

Cittadinanzattiva Palmi                                                Consulta delle Associazioni – Taurianova         

La Danza della Vita – Palmi                                          Città Futura – Gioia Tauro       

Palmi Insieme

Circolo Armino – Palmi                                                 CGIL – Piana di Gioia Tauro

Amici del Cuore – Palmi                                               Ass.ne Gioia.3 – Gioia Tauro

Ass.ne Maestrale  – Palmi                                            Antonio Capua

Kiwanis Palmi – Piana di Gioia Tauro                           Natale Pirrottina

Ass.ne Fogghi di Luna- Palmi                                        Francesco Famà

Aabac Palmi

Ass.ne Un’Altra Storia – Palmi

Comitato Spegniamo le Antenne – Palmi

Sei di Palmi se….

Alaga – Gioia Tauro