«Un posto chiamato Palmi». La storia di Carlos e della sua famiglia, soccorsi da un “team” speciale

La famiglia era in viaggio da Catania a Civitavecchia, quando all'altezza di Palmi si è rotta la macchina. Ed è stata subito una gara di solidarietà

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La vita di Carlos Alberto Abasolo e della sua famiglia sarà per sempre legata a Palmi, città che in molti, nelle ultime settimane, hanno conosciuto per il piccolo focolaio di Covid sviluppatosi tra Tonnara e Scinà, altri conoscevano già per la Varia o per aver dato i natali a Francesco Cilea e Nicola Manfroce, altri ancora, invece, non conoscevano affatto. Proprio come la famiglia Abasolo.

Carlos, insieme alla moglie ed alle sue figlie, ha vissuto a Catania nell’ultimo anno, città in cui si era trasferito dall’Argentina, a caccia di una vita migliore. Lavorava come artista di strada, mentre la moglie era impiegata in un’agenzia di disbrigo pratiche per cittadini argentini richiedenti cittadinanza italiana. Le due figlie di 14 e 16 anni frequentavano un liceo.

L’arrivo della pandemia ha causato la perdita del lavoro dei coniugi Abasolo, che dopo una brutta esperienza con un imprenditore di Catania, hanno deciso di raggiungere degli amici in Spagna. Acquistano i biglietti per arrivare a Barcellona dal porto di Civitavecchia, caricano un’auto vecchia e poco sicura, avuta dall’imprenditore catanese come una sorta di risarcimento, e si mettono in viaggio.

Ma giunti nei pressi di Palmi, domenica sera, l’auto si rompe. Riescono ad uscire dall’autostrada e a costruire una tenda di fortuna a pochi passi dalla rotatoria che si trova subito dopo lo svincolo autostradale. Grazie alla connessione dati del cellulare ed a Facebook, Carlos riesce a postare un messaggio con una richiesta di aiuto nel gruppo “Sei di Palmi se…”.

Una utente del gruppo, Stefania Marino, legge il messaggio, scrive in privato a Carlos e capisce immediatamente che la situazione della famiglia Abasolo è complicata: non ha soldi, se non quelli necessari per far benzina ed arrivare a Civitavecchia, non sa cosa fare, parla poco la lingua italiana e non può perdere il traghetto per Barcellona.

Stefania Marino si rimbocca le maniche, chiama i ragazzi del suo “team” – come lo stesso Carlos ha ribattezzato i suoi soccorritori – e da quel momento è una gara di solidarietà.

Inizia ad arrivare cibo per la famiglia Abasolo, due valige in cui mettere gli effetti ammassati in scatoloni di cartone, viene offerto loro un letto in cui dormire, in casa della famiglia Borgese, e consegnata una cena calda. C’è stata anche una colletta, sono stati raccolti dei soldi che sono stati consegnati alla famiglia Abasolo per poter proseguire il viaggio verso la Spagna con maggiore tranquillità.

«No, questi non possiamo prenderli», ha detto Carlos tra le lacrime, quando gli è stata consegnata la busta con il denaro raccolto. Ma quei soldi erano per lui e la famiglia, erano un modo per dimostrare a Carlos che c’è un’Italia migliore di quella che a Catania ha preso in giro lui e la famiglia.

Ieri Carlos, insieme alla moglie ed alle figlie, ha fatto un giro a Palmi, ha visitato i suoi posti più belli ripetendo una parola: grazie.

«Esistono tanti posti belli al mondo, ma per noi il più bello si chiama Palmi. Non smetteremo mai di dire quanto la gente qui sia accogliente e generosa. Noi torneremo qui appena potremo, perché vogliamo ancora una volta dirvi grazie per quello che avete fatto per noi», ha detto Carlos a Stefania Marino ed agli altri palmesi che hanno soccorso lui e la famiglia.

Ma Carlos e la famiglia non potevano arrivare a Civitavecchia con quell’auto guasta, così il “team” lo ha accompagnato a Gioia Tauro al noleggio auto; insieme hanno preso una macchina abbastanza grande da contenere le valige della famiglia e dopo l’ennesimo grazie, la famiglia Abasolo si è messa in viaggio alla volta di Civitavecchia. La vecchia auto, intanto, è stata rottamata a carico del “team”.

Adesso Carlos, la moglie e le figlie si trovano sul traghetto e domani saranno a Barcellona, pronti ad iniziare una nuova vita con la certezza che in Italia ci sarà sempre un luogo che occuperà un posto importante nel loro cuore: quel luogo è Palmi.