Riapertura lotterie, U.Di.Con.: «Governo non considera rischi»

Nota stampa del Presidente Nazionale dell'Unione per la Difesa dei Consumatori, critico verso uno dei provvedimenti della Fase 2

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«Immaginiamo sia consentito andare in tabaccheria e giocare al Superenalotto o a qualsiasi altra lotteria nuovamente attiva da oggi in Italia perché, al contrario, non comprendiamo la necessità di attivare nuovamente un’attività che altro non porta se non grandi pericoli per ciò che concerne gli assembramenti».

È quanto scrive in una nota stampa il Presidente Nazionale di U.Di.Con., Denis Nesci, dopo la conferenza stampa di ieri sera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sulle nuove disposizioni previste nella fase 2 di contrasto alla diffusione del Coronavirus.

«Oltre alla questione ludopatia, uno spettro che aleggia sempre, soprattutto nel nostro Paese. Vogliamo davvero dare modo ai milioni di italiani dati al gioco di recarsi con costanza nelle tabaccherie per giocare una schedina? – continua Nesci – Non si è parlato per nulla di quali misure sarebbero previste per un’attività che rischia di far compiere numerosi passi indietro rispetto ai sacrifici fatti fino a questo momento da tantissimi utenti. Vogliamo risposte a questi quesiti dal Governo, perché crediamo che ci siano altre priorità rispetto alla riapertura dei giochi. Far creare file nei tabacchi, già per altro abbastanza esposti a rischi per la vendita di sigarette, ci sembra davvero – conclude Nesci – una delle scelte più scellerate delle ultime settimane. Non è che si ha per caso necessità di fare cassa attraverso i giochi e le lotterie?».