Toninelli al porto per il protocollo di legalità

Dopo la firma il ministro si è fermato con un gruppo di portuali all'esterno dell'Autorità portuale

La firma del protocollo di legalità, le strette di mano ed i selfie con una quindicina di portuali.

Sono stati questi i momenti principali della quarta visita del ministro Toninelli al porto di Gioia Tauro.

Inquieto
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Il ministro delle Infrastrutture è arrivato poco prima di mezzogiorno. Ad aspettarlo c’erano il prefetto Mariani, il procuratore Bombardieri, il presidente della commissione antimafia Morra, alcuni deputati 5 stelle calabresi e il commissario dell’Autorità portuale Agostinelli.

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Così come era accaduto anche l’ultima volta il ministro ha preferito parlare direttamente con i lavoratori e non ha chiesto che venissero organizzati incontri con rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni sindacali.

Per questo motivo era stato allestito un palchetto all’entrata dell’Autorità Portuale. I portuali erano meno del previsto e quindi dopo che Toninelli è entrato il palchetto è stato rimosso.

Il primo atto della visita è stata la firma dell’aggiornamento del Protocollo di Legalità tra la Prefettura di Reggio Calabria e l’Autorità portuale. Subito dopo il ministro ha risposto ad alcune domande della stampa.

Toninelli ha definito il porto di Gioia Tauro “il cuore economico della Calabria” e ha detto che quello di Gioia Tauro è stato uno dei dossier su cui ha più lavorato e dibattuto.

Il ministro ha promesso poi controlli duri contro “le mele marce a partire dalla criminalità organizzata ad arrivare a quelli che pensano di poter sfruttare un posto di lavoro semplicemente in quanto scritto con un contratto”.

Incalzato dai giornalisti Toninelli ha confermato che non è previsto per il momento l’avvicendamento del commissario Agostinelli con un presidente dell’Autorità di sistema.

“Ringrazio Agostinelli – ha detto – per il lavoro fatto in questi anni. E’ anche grazie alla sua attività che abbiamo salvato il porto. Ho imparato a non avere fretta – ha aggiunto – questa fase di avviamento è importante e deve essere accompagnata ancora dall’ammiraglio Agostinelli. Nel frattempo creeremo le condizioni per arrivare a una fase operativa ordinaria uscendo dal commissariamento straordinario. Facciamo in modo che non ci sia oggi uno scossone che possa frenare l’avviamento che si sta portando avanti. Aspettiamo qualche mese che non c’è fretta”.

Prima di ripartire il ministro è tornato dai portuali che lo aspettavano fuori e ha scattato con loro alcuni selfie promettendo che tornerà spesso a Gioia Tauro.