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Titolo: 61ª Traversata dello Stretto: più che una gara, un’emozione

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Non è soltanto una gara. È la celebrazione di un gesto arcaico e puro. È l’epopea di ottanta anime selezionate, chiamate a misurarsi con il Mare Nostrum in quel tratto d’acqua che separa — e unisce — le sponde di Messina e Villa San Giovanni, teatro naturale di una leggenda che si rinnova da sessantuno edizioni.

Lo Stretto di Messina non concede favori. Le sue correnti mutevoli, le onde capricciose e i fondali imprevedibili sono gli arbitri silenziosi di una competizione che va oltre il cronometro. Non ci sono favoriti, né in campo maschile né femminile. Troppo alto il livello, troppa la fame nei giovani outsider, in particolare quelli delle squadre UNIME di Messina e BLU TEAM di Villa San Giovanni, che proprio in queste acque si allenano, pronti a stravolgere ogni pronostico. A decidere, come da tradizione, sarà il mare stesso — e il fato, che affiderà casualmente a ciascun atleta il proprio barcaiolo tramite sorteggio.

“Più che una gara, un’emozione” — lo slogan evocato dal sindaco Giusy Caminiti — non è semplice retorica, ma verità profonda. Perché ogni bracciata è una dichiarazione d’amore al nuoto, alla fatica, alla bellezza del gesto atletico. Tra i flutti, immersa nei colori del Sud, la Traversata dello Stretto si fa rito collettivo, memoria storica, orgoglio identitario.

Due i focus dell’edizione 2025: sostenibilità e memoria. La gara sarà plastic free, a tutela dell’ambiente, e accompagnerà il ricordo commosso di Mimmo Chirico, figura indimenticabile per chi ha costruito questa storia e che merita di essere tramandata.

Sold out negli alloggi, anche grazie agli eventi amatoriali collaterali. Un ritorno d’immagine senza precedenti, come ha sottolineato il consigliere Giuseppe Cotroneo, mentre la FIN Calabria, per voce di Alfredo Porcaro, ha esaltato la qualità tecnica degli iscritti, con nomi di rango e storie di resilienza sportiva che aggiungono valore a una sfida già straordinaria.

Il 3 agosto, non si nuoterà soltanto per vincere. Si nuoterà per entrare nella storia, per sentire il mito tra le braccia, per vivere — tra due sponde — un’emozione che non si dimentica.