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Taurianova, inaugurato il Comitato Elettorale del Centrodestra Unito a sostegno del sindaco uscente Roy Biasi

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Entusiasmo alle stelle, saluti politicamente rilevanti e ricordi toccanti, ma anche
annunci destinati a dirimere nodi cruciali della campagna elettorale in corso: ieri è
stata un concentrato molto denso la cerimonia di inaugurazione del Comitato
Elettorale del “Centrodestra Unito per Taurianova”, che candida a sindaco
l’uscente Roy Biasi.
La sede nella centralissima Piazza italia, stracolma, a partire dal taglio del nastro
assieme a figure autorevoli del panorama regionale della coalizione di governo – dal
presidente del Consiglio, Salvatore Cirillo, al leader di Forza Italia, Francesco
Cannizzaro, dal capogruppo della Lega, Giuseppe Mattiani, alla consigliera
regionale di Fratelli D’Italia, Daniela Iiriti – è diventata spazio per la festa di un
popolo di ogni età intento a cantare l’inno intitolato “Taurianova Non Si Ferma”, ma
anche forte moltiplicatore di spunti interessanti sulla fisionomia di uno schieramento
– forse unico nei Comuni sotto i 15 abitanti in Calabria – «orgogliosamente politico
sin dal simbolo della lista, che vuole governare all’insegna della continuità con
l’innesto di risorse civiche di gran valore». Nell’incontro coordinato da Vincenzo
Furfaro, la consigliera regionale Iriti – dopo aver ricordato «la trentennale
esperienza amministrativa di Biasi come prova di fiducia che i cittadini hanno nella
sua capacità di guidare saldamente il Comune» – ha sottolineato «la fine
dell’anomalia che vedeva il Centrodestra separato in città, prova di coerenza e
trasparenza con cui questo schieramento vuole ripetere il modello vincente che
sperimentiamo al Governo e alla Regione». Parole chiare per sgomberare il campo da
ogni polemica sono venute dal capogruppo Mattiani: «Biasi e la sua lista sono gli
unici a rappresentare il Centrodestra in questa campagna elettorale perché i
simboli di partiti sono qui, con questa squadra che merita di continuare avendo
dimostrato di poter portare per Taurianova grandi risultati».
Il presidente Cirillo ha assicurato per il futuro «l’attenzione che le massime
istituzioni continueranno a dare, dopo i successi che hanno fatto diventare la città
Capitale del Libro, essendo certi che a maggio anche la Città Metropolitana con
l’elezione di Cannizzaro a sindaco di Reggio parteciperà finalmente a questo gioco di
squadra virtuoso».
Il parlamentare Cannizzaro, dopo aver rimarcato che «la vicinanza concreta alla
comunità di Taurianova non nasce in campagna elettorale, ma si è sedimentata negli
anni grazie al riconoscimento dell’intera Calabria verso le grandi manifestazioni

attrattive che sapete realizzare, potendo raccontare la vera Taurianova», ha
riconosciuto all’amministrazione Biasi di aver dato prova di sapere coniugare buona
amministrazione e legalità», prima di informare circa «le proficue interlocuzioni che
ho avuto con il presidente Roberto Occhiuto e diversi dirigenti regionali, che mi
fanno essere certo che ci siano le condizioni per avere il nuovo stadio che la città
aspetta».
Sull’impianto di San Martino, per il quale il Comune ha elaborato una progettazione
che ne prevede l’omologa fino alla serie C, Cannizzaro ha detto «di voler tornare a
parlare con notizie documentate in uno dei comizi in pizza a cui sono certo che mi
inviterete in questi giorni».
Il sindaco Biasi ha salutato nel pubblico Federica Ursida, già presidente del
Consiglio Comunale che ha dovuto rinunciare alla candidatura per motivi personali,
riservando inoltre parole di gratitudine anche all’indirizzo di Vincenzo Papalia –
l’altro consigliere uscente che non sarà della partita – in tal modo sgomberando il
campo da qualsiasi malevolo dubbio circa le due sofferte defezioni.
Il primo cittadino poi ha dedicato una lunga parentesi «alle cose in più che dobbiamo
fare per la frazione San Martino», ricordando con commozione la figura del
compianto Salvatore Sicari – scomparso quasi a inizio consiliatura dopo essere stato
eletto presidente del Civico Consesso – al quale «intitoleremo la Sala Consiliare»,
ha garantito il candidato a sindaco rivolto alla moglie in sala.
Biasi ha collegato proprio alla triste e prematura uscita di scena del politico
sanmartinese «il deficit di rappresentanza avvertito in quella zona importante della
città, da cui vogliamo però ripartire grazie all’energia e all’esperienza assicurata dai
nuovi candidati Cinzia Cucinotta e Vito Startari».
Biasi, dopo aver rivendicato «a nostro merito la trasparenza, visto che a molti in
queste elezioni è mancato il coraggio di candidarsi con simboli di partito», ha chiesto
e ottenuto un lungo applauso «per il presidente della Regione, Roberto Occhiuto,
sempre disponibilissimo di fronte alle mie sollecitazioni», precisando che «sbaglia
chi pensa che in questi anni difficili, partiti con il Covid e con il nostro riuscito
impegno a far uscire l’ente dal dissesto finanziario, Taurianova abbia fatto progressi
solo nelle proposte culturali oppure per riempire le piazze e il centro in occasione
degli eventi musicali e artistici, visto che abbiamo intercettato oltre 30.000.000 di
euro per opere pubbliche che i cittadini stanno già vedendo, assieme ai grandi
risultati ottenuti con la soluzione della storica emergenza idrica».
Biasi, dopo aver ricevuto attestati di stima e sostegno da parte dei sindaci di Scido e
Terranova Sappo Minulio, Giuseppe Zampogna ed Ettore Tigani, ha ricordato
proprio come assieme ai colleghi stia condividendo la «soddisfazione di far parte di
un Ambito Territoriale Sociale, di cui Taurianova è capofila, che è tra i 3 scelti dalla

Regione per avviare la sperimentazione che li trasforma in Azienda Speciale
Consortile».
Il sindaco ha presentato i 16 candidati in ordine di lista, e il loro intervento è stato
anticipato da una breve chiosa che il sindaco ha dedicato al loro ruolo da
amministratori uscenti, da candidati esperti o da new entry, potendo in tal modo
abbinare a ciascuno pezzi di racconto sulle cose fatte e del programma
amministrativo che si intende realizzare.
Spazio quindi a Nino Caridi, Maria Fedele, Angela Crea, Massimo Grimaldi,
Simona Monteleone, Raffaele Scarfò, Rocco Amuso, Stefania Barca, Mariella
Calapà, Cinzia Cucinotta, Fabio Fuda, Tiziana Lazzaro, Daniele Prestileo, Vito
Startari, Nello Stranges e Alessio Viola.
Da Barca è arrivato l’annuncio che «è in dirittura d’arrivo, questione di giorni,
l’adesione finale e formale del Comune alla rottamazione quinques di alcuni tipi di
cartelle dei tributi», mentre Stranges ha dato notizia che «nel dicembre del 2026
arriverà l’elevazione dell’Infiorata di Taurianova a Patrimonio Immateriale
dell’Unesco».
Biasi, galvanizzato dalla straordinaria partecipazione, ha concluso guidando il coro
che ha intonato l’inno della lista e – confortato dal colpo d’occhio dentro e fuori la
sala – ha commentato: «E’ proprio vero che Taurianova non si ferma».