Otto arresti e sequestri per 1,5 milioni di euro: l’organizzazione gestiva società fittizie per truffe e riciclaggio, con il supporto di commercialisti e prestanome tra Emilia, Lazio, Calabria e Campania
La Dia, su impulso della Procura di Reggio, avrebbe accertato la riconducibilità a Vincenzo Oliveri di due immobili, tramite una società, già sottoposta a sequestro, che opera nel settore dell'agricoltura.