Spazzatura per strada a Laureana

I problemi alla raccolta sembrano essere legati ad alcuni problemi di carattere finanziario

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Spazzatura a Laureana
spazzatura a Laureana di Borrello

Non si è ben capito, o forse nessuno sente la necessità di spiegarlo, da dove scaturisce l’emergenza che in questa settimana ha visto il centro urbano di Laureana di Borrello soccombere sotto cumoli d’immondizia.

Ferma la raccolta giornaliera da parte della ditta affidataria dell’appalto senza che la cittadinanza ne conosca i motivi, mentre ogni punto di raccolta, dove sono posizionati i cassonetti lungo le vie del paese, vanno crescendo fino a diventare discariche a cielo aperto.

Cambiano gli scenari politici ma, evidentemente, non cambiano molto i problemi ormai endemici della cittadina.

Uno spettacolo che da tempo sembrava essere risolto, dopo le note vicende dell’emergenza rifiuti che ha investito l’intera regione qualche anno fa, ma che amministrazioni si premuravano di informare, spiegandone i motivi, anche solo a scaricarsi da responsabilità.

Non registrandosi, in atto, situazioni di emergenza per cause di forza maggiore, non si comprende quale possa essere la causa del disservizio, tenendo pur conto che il servizio nettezza urbana costa al comune di Laureana di Borrello circa venticinque mila euro al mese e che risulta essere regolarmente affidato ad una società esterna, vincitrice di regolare appalto, per cui il tutto dovrebbe rispondere a formale capitolato d’oneri.

Non risultano segnalati stati di agitazioni dei lavoratori, garantiti dalla legge, da parte della ditta affidataria del servizio la quale sarebbe tenuta ad informa l’Ente ove si dovessero verificare e “correre” comunque ai ripari per non incappare in penali previsti da contratto.

Nulla, solo cumuli di immondizia che per il ripristino della normalità ogni punto di raccolta richiederà giorni di lavoro extra.

Dovrà essere il nuovo responsabile dell’Area Tecnica Marilena Pelle, nominata dalla gestione commissariale da poco più di un mese, ai sensi dell’ex art. 110 del T.U.E.L., per la durata della gestione commissariale, ad interessarsi dalla questione, seppur non sembra essere di carattere tecnico.

Sembra, da voci di corridoio, che il tutto è riconducibile a un problema di carattere finanziario, tra Ente e Impresa, senza che, comunque, vengano spiegate le motivazioni.

Solo nella giornata di ieri si è potuto constatare che il servizio ha ricominciato ad operare con le difficoltà nascenti dall’enorme lavoro da smaltire.

L’unica cosa certa, in tutta la faccenda, è la colpevole rassegnazione che sembra serpeggiare tra la popolazione Laureanese.
Salvatore Larocca