Sottoscritto un protocollo tra il Piria e la Banca d’Italia

Un gruppo di studenti andrà nella filiale reggina della Banca d'Italia per una settimana intensiva di attività, nel mese di marzo

E’ stato siglato questa mattina un Protocollo d’Intesa tra l’Istituto d’Istruzione Superiore Piria di Rosarno e la filiale di Reggio Calabria della Banca d’Italia.

Il protocollo siglato dalla scuola guidata dal dirigente scolastico Mariarosaria Russo rientra nel “Progetto Educazione Finanziaria nelle Scuole”, avviato in collaborazione con il MIUR, attraverso la Carta d’Intenti per l’Educazione alla legalità economica sottoscritta il 10 giugno 2015.

il buon caffè della Piana il buon caffè della Piana il buon caffè della Piana Ape maia

Nei giorni scorsi, gli alunni delle classi quarte dell’ Istituto Tecnico Economico “R. Piria” di Laureana di Borrello, sono stati impegnati nel primo incontro preliminare al PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), presso la sede di Rosarno, con i funzionari Mazza e Molisani della Banca d’Italia e la docente Domenica Varrà, responsabile dell’Ite che coordina l’iniziativa.

La formazione

I due funzionari hanno spiegato ai ragazzi quanto sia importante una specifica valutazione dei prodotti finanziari in base alle diverse esigenze.

Quindici studenti dell’Istituto Economico andranno nella filiale reggina della Banca d’Italia per una settimana intensiva di attività, nel mese di marzo.

I ragazzi saranno formati attraverso l’acquisizione di specifiche conoscenze in campo economico e finanziario e l’apprendimento delle competenze necessarie a effettuare scelte finanziarie consapevoli nelle diverse fasi della vita, in continuità con il mondo del lavoro, al termine del percorso di studio.

In trasferta a Roma

Il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento si concluderà a Roma con una esperienza all’interno della sede della Banca d’Italia.

Questa attività, nelle intenzione dei promotori, offrirà ai ragazzi “strumenti in grado di ottimizzare le conoscenze, le abilità e le competenze previste nei profili in uscita delle studentesse e degli studenti, consolidando una metodologia di apprendimento fondata sul learning by doing”.