Scuola, studenti non ancora pronti in caso di DAD. U.Di.Con.: «Dati preoccupanti»

La nota stampa del presidente nazionale Denis Nesci

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Denis Nesci, Presidente nazionale U.Di.Con.

«Grazie ad un sondaggio effettuato da Skuola.net che ha coinvolto migliaia di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado sono emersi dati preoccupanti: circa uno studente su cinque non è dotato di un dispositivo elettronico nel caso di ritorno alla didattica online e più ci avviciniamo verso il Sud Italia più i dati peggiorano».

È quanto scrive in una nota stampa il Presidente Nazionale di Udicon Denis Nesci.

«Abbiamo scritto al Ministro Azzolina più volte durante il lockdown per velocizzare le procedure per i fondi riguardanti la didattica online e le piattaforme utili all’e-learning ma evidentemente quanto stanziato non è stato sufficiente a coprire il fabbisogno di migliaia di famiglie. Questo è un tema che non può essere sottovalutato – continua Nesci – in quanto non è detto che nei prossimi giorni tutti potranno rientrare a scuola in sicurezza. Sappiamo che ad oggi la vera urgenza è preparare gli Istituti scolastici all’inizio del nuovo anno in totale sicurezza, facendo arrivare il prima possibile i banchi mono posto e gli altri dispositivi di protezione, ma lo step successivo sarà proprio quello di dotare tutti di device elettronici».

«La didattica è un diritto di tutti i ragazzi, a prescindere dal loro ceto sociale e troviamo assurdo che dopo mesi e mesi di decreti ci sia ancora questa situazione. Ci auguriamo che l’apertura delle scuole fili liscio senza necessità di dover ricorrere, nuovamente, alla didattica a distanza perché, in quel caso – conclude Nesci – migliaia di studenti potrebbero vedere leso il loro diritto allo studio».