Scarcerato Carmine Violi, arrestato per spaccio di droga

In carcere dal mese scorso in un'operazione antimafia, Violi è difeso dagli avvocati Domenico e Andrea Alvaro

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appello

Scarcerato per mancanza di gravi indizi di colpevolezza Carmine Violi, 41 anni, il pregiudicato sinopolese che era stato tratto in arresto nel mese scorso in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere applicata dal GIP DDA di Trento, dott. Marco La Ganga, su richiesta della locale Procura Distrettuale, per concorso esterno in associazione mafiosa operante nel Trentino ed altre Regioni del Nord Italia, oltre che per detenzione ai fini di spaccio di 700 grammi di cocaina.

Nel corso di una rilevante operazione antimafia, che aveva coinvolto anche numerosi politici settentrionali, le intercettazioni ambientali e telefoniche avevano captate alcune conversazioni coinvolgenti il Violi, ritenute dagli inquirenti significative di un suo elevato ruolo mafioso in ambito sinopolese, anche perché imparentato con la potente famiglia Alvaro, oltre che di supporto alla locale di Trento e compartecipe di una fornitura di cocaina.

In accoglimento della richiesta di riesame proposta dai suoi difensori, gli avvocati Domenico Alvaro ed Andrea Alvaro, approfondita con successiva memoria e documentazione, il Tribunale della libertà di Trento, ha condiviso le censure difensive mosse alla ordinanza applicativa della custodia in carcere, ritenendo il complessivo quadro accusatorio carente di gravità indiziaria con riferimento sia alla imputazione provvisoria di concorso esterno in associazione mafiosa sia alla compartecipazione nella detenzione della sostanza stupefacente.

A tale convincimento è seguita la doverosa declaratoria di annullamento della misura cautelare e l’immediata scarcerazione del Violi che intanto era stato ristretto presso la Casa Circondariale di Bari.