lunedì, 6 Aprile, 2026
16.6 C
Palmi
Home Sanità Sanità, a Oppido un sit in di protesta per salvare la lungodegenza

Sanità, a Oppido un sit in di protesta per salvare la lungodegenza

Domani la visita del commissario straordinario dell'Asp Di Furia insieme al consigliere regionale Giannetta e alla garante alla salute, Stanganelli

0
672

La carenza di personale nella sanità calabrese rischia di far chiudere l’unico reparto ancora in vita all’ospedale di Oppido Mamertina, l’unità operativa di lungodegenza. Già scorsa estate la cittadina pianigiana si è vista privata del Punto di primo intervento.

I cittadini di Oppido, però, non ci stanno e così hanno dato vita ad un fronte civico che da ieri protesta in maniera permanente davanti all’ospedale, chiedendo alla politica di fare la sua parte e garantire il diritto alla salute. Questa mattina hanno preso parte alla protesta anche alcuni studenti dei licei della città.

«Basta parole, adesso servono i fatti – dicono i cittadini – Siamo stanchi di promesse non mantenute».

Margherita Mazzeo, ex presidente del Consiglio comunale con Giannetta sindaco, oggi portavoce del comitato spontaneo, spiega quanto sta accadendo ad Oppido Mamertina e più in generale in molti ospedali calabresi.

«Le strutture sanitarie ricadenti nell’Asp di Reggio Calabria soffrono da ormai tanto tempo la carenza di personale – ha spiegato Mazzeo – Oppido è sede dell’unica unità operativa di lungodegenza post acuzie di tutta la provincia di Reggio Calabria, e c’è qualcuno che vorrebbe farla sparire. Il presidio di Oppido, negli anni, ha subito uno scippo dietro l’altro: abbiamo perso i reparti di ostetricia, la chirurgia, la medicina e il pronto soccorso è diventato punto di primo intervento che in estate ha anche chiuso “per ferie”. Attendevamo l’ampliamento di organico con un geriatra, attendevamo i radiologi, anche per un solo giorno a settimana, ma a distanza di anni non solo non abbiamo assistito ad alcun ampliamento, ma il collocamento a riposo del dirigente medico responsabile del reparto e del suo successore rischia di “mandare in pensione” l’intera struttura».

Questa mattina, Vincenzo Barca, portavoce del consigliere regionale Domenico Giannetta, ha incontrato i cittadini in protesta rassicurandoli del fatto che lo stesso consigliere è in costante dialogo con il commissario straordinario dell’Asp Lucia Di Furia, che domani mattina, insieme al Garante regionale alla Salute Anna Maria Stanganelli, si recherà in visita all’ospedale di Oppido.