Rosarno, si è chiusa la terza edizione di Educhange

Il programma promosso dal Piria in collaborazione con l'università Federico II di Napoli

“Siamo giunti alla conclusione della terza edizione del programma Educhange in collaborazione con l’agenzia AIESEC, comitato locale dell’Università degli Studi di Napoli – Federico II”.

Con queste parole il dirigente scolastico Mariarosaria Russo ha espresso plauso per il progetto sui global goals, gli obiettivi che sul piano globale stanno coinvolgendo anche la scuola italiana.

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Ria Zheng, 21 anni proveniente da Pechino, la capitale del commercio estero e Roza Mammadova, 21 anni proveniente da Baku, si sono immerse nella cultura calabrese e hanno portato testimonianze sui loro mondi offrendo agli studenti di Rosarno e di Laureana di Borrello nuove conoscenza per sviluppare skill e potenzialità soprattutto in lingua inglese.

Sin dal primo giorno i “trainee” si sono dimostrati disponibili a mettere a disposizione degli studenti il loro know-how sui Global goals soprattutto nell’ambito del marketing.

Il progetto, coordinato dalla Professoressa Eleonora Eleonora e attuato, unitamente alle docenti del Dipartimento di lingue, di economia, diritto e filosofia, è durato 6 settimane e si è concluso il 15 febbraio.

L’obiettivo prioritario è stato quello di valorizzare la lingua inglese come lingua viva sviluppando in particolar modo le competenze di ascolto e di comprensione tra gli studenti, anche in vista delle prove Invalsi.

Educhange, inoltre, educa i giovani alla conoscenza e al rispetto di culture diverse dalla propria e a comprendere, tramite incontri faccia a faccia, il panorama economico e politico asiatico ed europeo, rendendoli cittadini globali nel panorama storico-politico-economico internazionale.

Le volontarie hanno svolto diverse attività di tutoraggio e supporto alle classi: dalla lezione in aula a quella nel laboratorio multimediale e agli incontri con gli studenti del Liceo Scientifico e dell’ITE di Laureana di Borrello, con lezioni on-site su tematiche globali, oltre che su aspetti particolari della Cina e dell’Azerbaijan.

Il Dirigente Scolastico Mariarosaria Russo ha ulteriormente ribadito l’importanza della necessità di educare al multiculturalismo e alla democrazia, in una società sempre più globale, nella quale i giovani vogliono spendersi per affrontare il mondo con un ricco bagaglio culturale, in qualità di cittadini che vivono il locale per proiettarsi nel mondo.

Ringraziamenti sono stati espressi nei confronti delle famiglie ospitanti, Mammola, Villari, Pensabene, Messina, D’Agata e Rizzo e dei docenti per la collaborazione e la buona riuscita del progetto.

«Il Piria – si legge nella nosta diffusa dall’Istituto – si conferma ancora una volta scuola di innovazione, accoglienza e pronta a fronteggiare i global goal.

Le volontarie hanno dichiarato di essere state accolte come figlie e benché lontane da casa, hanno sentito tanti cuori calabresi vicini e con riferimento al Piria hanno concluso dicendo it’s amazing».