Al via il XXII° Congresso Biennale dell’Associazione Calabrese di Scienze Chirurgiche

Presieduto dal dottor Anastasio Palmanova, si terrà a Siderno l'8 e il 9 maggio prossimi

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Si terrà a Siderno, nelle giornate dell’8 e 9 maggio 2026, il XXII Congresso Biennale dell’Associazione Calabrese di Scienze Chirurgiche (ACSC), intitolato “La chirurgia è un dono”. Il tema proposto intende sottolineare come la chirurgia rappresenti non solo una disciplina ad elevato contenuto tecnico-scientifico, ma anche un’arte complessa, finalizzata alla salvaguardia della vita e al miglioramento degli esiti clinici, che richiede competenze avanzate, rigore metodologico e dedizione assoluta.

Il Congresso è presieduto dal Dott. Anastasio Palmanova, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Polistena, membro del Consiglio Direttivo dell’ACSC, delegato Regionale della Società Italiana di Chirurgia e componente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Flebologia.

L’evento vedrà la partecipazione di circa 150 chirurghi di riconosciuto prestigio, provenienti da diverse realtà nazionali ed europee, espressione delle più qualificate scuole chirurgiche. L’obiettivo è favorire un confronto multidisciplinare di alto livello e stimolare nelle nuove generazioni interesse, motivazione e orientamento verso la chirurgia generale.

Il programma scientifico è strutturato per fornire un aggiornamento evidence-based su ambiti ad elevato impatto epidemiologico e gestionale, tra cui: diverticolite acuta, patologie colecisto-coledociche, difetti della parete addominale in urgenza e rischio tromboembolico in chirurgia. Sono inoltre previste sessioni dedicate al personale infermieristico, con focus su vulnologia e stomaterapia, nell’ambito del tema “Il dono della cura”.

«Nel contesto attuale – ha riflettuto il dott. Palmanova – la chirurgia è interessata da una profonda evoluzione, caratterizzata dall’integrazione crescente di tecnologie avanzate, inclusi sistemi di intelligenza artificiale e chirurgia assistita, che impongono un aggiornamento continuo delle competenze. Parallelamente, si registra una contrazione delle vocazioni e una riduzione dell’accesso alle scuole di specializzazione, con potenziali ripercussioni sulla sostenibilità futura del sistema chirurgico».

«Alla luce delle recenti criticità sanitarie e delle emergenze di sanità pubblica, emerge con forza la necessità di modelli organizzativi resilienti, di percorsi formativi innovativi e di una rinnovata valorizzazione della professione chirurgica. In tale prospettiva – ha concluso il delegato Regionale della Società Italiana di Chirurgia –  il Congresso si propone come momento di sintesi scientifica e di riflessione strategica, volto a promuovere un approccio integrato tra competenza umana e innovazione tecnologica»