Rosarno, servivano l’aperitivo dopo le 18 violando le norme anti-Covid: chiusi 2 bar

Elevate sanzioni per circa 600 euro

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Nonostante il divieto di apertura dopo le 18 in zona gialla avevano continuato a somministrare cibo e bevande. Sono stati i carabinieri ad accertare i fatti, nel corso delle attività di controllo del rispetto delle prescrizioni ministeriali in merito al monitoraggio delle situazioni di assembramento nei principali luoghi di aggregazione quali parchi, piazze o attività commerciali in genere.

A Rosarno, i Carabinieri, negli ultimi giorni, hanno eseguito diversi controlli presso vari locali del centro cittadino, nel corso dei quali hanno chiuso due attività commerciali ed irrogato sanzioni amministrative agli esercenti per un totale di circa 600 euro.

Nello specifico, nel corso di due verifiche ispettive eseguite in due bar in pieno centro cittadino, i militari dell’Arma, hanno riscontrato che i due esercizi continuavano a somministrare cibo e bevande ad alcuni avventori all’interno dei locali, dopo le 18.00 – orario oltre il quale vige lo stop ai servizi di ristorazione – come previsto dalle disposizioni inserite nell’ultimo Dpcm, in completa violazione pertanto con le vigenti disposizioni ministeriali.

Oltre alle sanzioni amministrative per gli esercenti, immediata è stata la chiusura contestata ai due esercizi pubblici dagli operanti, che hanno contestualmente comunicato il provvedimento alla Prefettura di Reggio Calabria.

L’imperativo è quello di non abbassare la guardia in questa delicata fase di transizione in cui la campagna vaccinale prosegue regolarmente, e in cui risulta fondamentale mantenere bassa la curva dei contagi, continuando semplicemente a rispettare le misure normative e igienico-sanitarie imposte, sempre e solo finalizzate a contrastare la diffusione del virus.