Rosarno: I ragazzi di Libera terra in visita alla Casa del Popolo

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ROSARNO – Nella mattinata di oggi i ragazzi dei campi di volontariato della rete “Arci/Libera Terra”, giunti in Calabria per lavorare nelle terre del comune di Riace, hanno fatto tappa a Rosarno per un incontro con i membri del circolo Arci cittadino.

I ragazzi del progetto, che prevede di coniugare il tema della legalità con quello dell’immigrazione, dopo aver avviato nei giorni scorsi una serie di incontri ed esperienze di lavoro nelle cooperative e nelle botteghe artigiane locridee, dove lavorano anche gli immigrati del progetto Sprar ed aver portato a termine una serie di incontri su diritti, legalità e immigrazione, hanno voluto visitare i luoghi della «famosa Rosarno».

Ad accoglierli alla casa del Popolo c’era il Presidente del Circolo rosarnese Giuseppe Scandinaro, che ha ha dato l’imput iniziale affinchè si aprisse fin da subito «una vivace discussione sulla reale situazione dei migranti, sui problemi legati alla crisi agrumaria e sulle questioni della legalità».

I giovani hanno così avuto la possibilità di rivolgere una serie di domande ai presenti, tra i quali vi erano  il presidente del Consiglio Antonio Bottiglieri e il consigliere Comunale Grace D’Agata. Presenti anche alcuni iscritti al Circolo di Rosarno, che insieme agli organizzatori dello SPI CGIL e dell’Arci Reggio Calabria guidati da Scandinaro «hanno fatto tappa prima presso la tendopoli di San Ferdinando e successivamente presso la coop. “I frutti del sole” dove è stato illustrato il progetto di lavorazione e commercializzazione equo-solidale dei prodotti agrumari locali». Alla fine del mini tour tutti di nuovo alla Casa del Popolo per pranzare insieme e condividere ancora e proprie esperienze.

«Una mattinata molto bella e proficua – ha concluso Scandinaro – che ha arricchito tutti i presenti grazie al vivace scambio di idee e di proposte, alcune delle quali non mancheranno di essere realizzate» riferendosi al «campo di lavoro invernale che si terrà a Rosarno, durante la prossima campagna di raccolta delle arance».

Francesco Comandè