Rosarno, fermate 31 persone

a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico internazionale di droga, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento e altri reati

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 31 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico internazionale di droga, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento e altri reati.

Disarticolate due pericolose cosche della ‘ndrangheta di Rosarno, entrambe dedite alle estorsioni e all’importazione di quintali di cocaina purissima dal Sudamerica e di hashish dalla Spagna e dal Marocco, destinate a varie piazze di spaccio in Lombardia, Piemonte e Sicilia.

Ape maia
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Dalle indagini è emersa anche la violenta contrapposizione fra i due gruppi, entrambi intenzionati ad imporsi sulla scena criminale rosarnese e ad acquisire il controllo mafioso del territorio con aggressive intimidazioni, danneggiamenti e agguati con armi da fuoco ed esplosivo.

Sulla base degli approfondimenti investigativi, il provvedimento della Procura distrettuale reggina è pensato per interrompere la sequenza di gravi delitti accertati e soprattutto per impedire la fuga all’estero di alcuni degli indagati di vertice dell’organizzazione, mediante la predisposizione di falsi passaporti, per sottrarsi alla imminente esecuzione di titoli penali definitivi.
I destinatari del provvedimento sono
CACCIOLA Francesco, nato a Rosarno il 08.10.1968;
CACCIOLA Giovanni Battista, nato a Rosarno il 31.8.1964;
CACCIOLA Gregorio, nato a Rosarno il 07.05.1980;
CACCIOLA Gregorio, nato a Rosarno il 28.09.1951;
CACCIOLA Salvatore, nato a Rosarno il 12.04.1982;
CACCIOLA Salvatore, nato a Rosarno il 25.5.1958;
CACCIOLA Vincenzo, nato a Rosarno il 25.10.1977;
CHIMBRU Serhiy, nato in Ucraina il 23.03.1979;
CIURLEO Simone, nato a Polistena il 21.09.1987;
CONSIGLIO Salvatore, nato a Taurianova il 25.06.1980;
FANTASIA Gianluca, nato a Cosenza il 13.09.1975;
GIAMPAOLO Domenico, nato a San Luca il 18.05.1960;
GIAMPAOLO Giuseppe, nato a Locri l’8.10.1992;
GRASSO Domenico, nato a Rosarno (RC) in data 09.08.1956;
GRASSO Giovanni, nato a Gioia Tauro il 08.06.1992;
GRASSO Rocco, nato a Gioia Tauro il 21.01.1979;
GRASSO Rosario, nato a Cinquefrondi il 25.12.1988;
IENI Dario Giuseppe Antonio, nato a Catania (CT) il 20.03.1992;
IENI Francesco, nato a Catania (CT) il 25.02.1982;
MADULI Giuseppe, nato a Polistena il 28.03.1989;
NARDELLI Giuseppe, nato a Rosarno il 04.01.1971;
NASSO Giuseppe, nato a Taurianova il 19.11.1979;
NULLO Fabio, nato a Rosarno il 06.05.1973;
PETULLA’ Michele, nato a Cinquefrondi il 13.05.1989;
PULVIRENTI Cristian Angelo, nato a Catania (CT) il 08.02.1980;
QUARANTA Giuseppe, nato a Cinquefrondi il 30.06.1982;
RASO Giuseppe, nato a Polistena l’1.08.1990;
SORBARA Giuseppe, nato a Taurianova il 02.08.1974;
SURIANO Giuseppe, nato a Cosenza il 31.03.1977;
URSETTA Domenico, nato a Vibo Valentia il 15.01.1979;
ZUNGRI Vincenzo, nato a Rosarno il 23.02.1959.

Michele Petullà, Giuseppe Quaranta, Giuseppe Raso, Vincenzo Zungri
I SEQUESTRI Alla luce delle risultanze investigative è stato disposto il sequestro preventivo delle attività economiche riconducibili alle cosche indagate: un fondo agricolo – messo a disposizione dei “Cacciola-Grasso” per occultare le armi della consorteria – e 1’autovettura sistematicamente impiegata per il trasporto delle armi, per un valore stimato di circa 5 milioni di euro.
Queste le attività commerciali sottoposte a sequestro:
“Royal Bar di Petullà Kevin”, esercizio pubblico in Rosarno;
“Valentiniano Francesco”, attività di lavaggio auto e commercio di accessori per auto, con sede in Rosarno;
“Nuove creazioni di Grasso Marilena”, attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, in Rosarno;
“Freedom Store di Borgese Caterina”, attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, in Rosarno;
“E20 di Spettacolo di Ursetta Domenico”, attività di spettacoli pirotecnici, con sede in Vibo Valentia.

LE PERQUISIZIONI
All’esito delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro complessivamente:
– 1 fucile a canne mozze cal. 12;
– 1 fucile mitragliatore AK47;
– 1 mitragliatrice cal. 9 marca Uzi;
– 1 pistola cal. 9;
– munizionamento vario tipo e calibro e caricatori;
– 8 kg. di marijuana e 3 kg. di hashish;
– denaro contante per circa 900.000 euro.

The studio wedding Lab
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