Rizziconi, l’opposizione pronta a una mozione di sfiducia il sindaco

«Tanti i fallimenti a oggi. Revisione entro 10 giorni o sfiducia»

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Tira aria di malcontento a Rizziconi, dove i consiglieri di opposizione Antonella Anastasi, Teresa Anastasi e Giuseppe Anile sono pronti a presentare una mozione di sfiducia al sindaco.

I motivi? Diversi, ma tutto ha avuto origine dall’esclusione di 180 beneficiari dalla graduatoria per ottenere gli aiuti economici (i buoni spesa) stanziati dal Governo per il tramite dell’Ente, per contrastare la povertà a seguito dell’esplodere della pandemia da Covid-19.

«L’opposizione ha sottolineato le varie incongruità del primo bando in cui non è stato nemmeno concesso un legittimo ricorso, ma il perpetuarsi degli stessi errori, anche nel secondo, non sono ammissibili – si legge nella nota stampa del gruppo consiliare Insieme per Rizziconi” – Da un attento ascolto dei nostri concittadini è emerso che si sono dovuti recare più volte al Comune per avere delucidazioni in merito alla graduatoria pubblicata a causa del mancato numero di protocollo identificativo (mai assegnato), oltre che per le numerose domande smarrite».

La proposta dei tre consiglieri di opposizione è quella di creare un fondo apposito, «alimentato dai conseguenti risparmi derivanti dalla diffusione della pandemia COVID 19, che ha impedito e impedirà per i prossimi mesi il concretizzarsi di determinate attività, risorse rinvenibili dagli straordinari, dalle ore di reperibilità e dai buoni pasto del  personale che a  causa dell’attività di lavoro agile o smart working non sono impiegabili (ovviamente esclusa la Polizia Municipale e i manutentori delle reti idriche e fognarie), spese inutilizzate per festività pasquali, attività culturali e attività estive. Infine, un’ulteriore riduzione di spesa potrebbe derivare dai contratti di utenza telefonica e elettrica, oggetto di riduzione in questo periodo, visto e considerato la poca presenza negli uffici del personale dipendente dell’ente e degli edifici a carico del Comune».

Ma c’è dell’altro. La critica dei consiglieri, oltre che alla gestione delle richieste di aiuto da parte dei cittadini, si rivolge anche alla gestione della comunicazione da parte del sindaco Giovinazzo, il quale utilizza la pagina Facebook del gruppo politico “Rizziconi riparte”, che non è la pagina ufficiale dell’ente, quindi non istituzionale.

Nel calderone delle critiche finisce poi l’app “Municipum”, il cui acquisto è passato in Consiglio comunale con l’approvazione all’unanimità dei membri del consesso, «di cui ad oggi non si conoscono – si legge ancora nella nota stampa – i benefici, visto il carente utilizzo». Un’app il cui costo si aggira intorno ai 250 euro mensili.

«Per quanto ci sia stato comunicato a dicembre, sarebbe scaduta la convenzione con la centrale – scrivono i consiglieri – Dopo 5 mesi, nessuno ha notizie in merito a quali criteri siano stati adottati per il nuovo protocollo d’intesa, qualora fosse stato fatto. Crediamo sia legittimo che la cittadinanza debba essere informata».

E poi il bando per l’affidamento di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti e per lo spazzamento, «pubblicato all’albo pretorio il 16 Aprile scorso e successivamente rettificato a seguito delle segnalazioni da parte delle rappresentanze sindacali (CGIL). A tutt’oggi la minoranza non ritiene opportuni i criteri utilizzati per la selezione. Si intende garantire le continuità delle maestranze come da capitolato? Ci si riserva di chiedere parere legale per la legittimità del bando. E ancora, «quali sono stati i provvedimenti adottati per l’irregolarità riscontrata durante la selezione degli scrutatori, quando alla richiesta del conteggio dei numeri da sorteggiare (da parte del membro della minoranza) chiusi nell’urna precostituita ne risultavano circa 240 mancanti?».

«Non è accettabile, vista la collaborazione offerta da parte dell’opposizione, sin da subito, che al comune di Rizziconi non sia mai stato convocato un consiglio comunale durante questo delicato periodo. Esaminando tutti i punti e i vari fallimenti, ad oggi, il gruppo “Insieme per Rizziconi”, chiede un attenta analisi entro e non oltre dieci giorni prima di procedere ad una mozione di sfiducia».