Rinnovo cariche alla sezione “Piana di Palmi” della FIDAPA-BPW

Anna Pizzimenti è stata eletta presidente per il biennio 2021-2023

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Si sono svolte nel pomeriggio del 23 agosto, presso il Grand’Hotel “Stella Maris” di Palmi, le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali della sezione “Piana di Palmi” della FIDAPA-BPW.

Il Consiglio di Sezione, composto dal Comitato di Presidenza e dalle Socie Consigliere, s’insedierà all’inizio del nuovo anno sociale e sarà operativo per il biennio 2021/2023. I predetti organismi saranno, altresì, affiancati dal Collegio dei Revisori dei Conti.

Al termine delle votazioni, la Commissione elettorale, alla presenza della Vicepresidente del Distretto Sud-Ovest, Patrizia Pelle, ha dichiarato elette le socie: Anna Pizzimenti, Presidente; Sabina Bonacci, Vicepresidente; Silvana Misale, Segretaria; Ornella La Capria, Tesoriera. Consigliere di Sezione saranno Sissy Barone; Katia Trentinella; Maria La Face; Carmelina Sturniolo; Lina Mazzà; Rosanna Cannizzaro. Il Collegio dei Revisori dei Conti, infine, sarà composto da Tiziana Paulazzi Cannatà; Tiziana Sellaro; Carla Augimeri. Past-President è Mariella Laganà Romeo, che ha presieduto la sezione nel biennio che sta per concludersi.

«Sono onorata e fiera della carica a cui mi hanno eletto le socie – afferma la neopresidente, Anna Pizzimenti – e sento il peso e la responsabilità della storia di una sezione che si sta avviando al suo cinquantesimo anniversario. Quando un gruppo di donne decise di costituire a Palmi una sezione della Fidapa, la posizione della donna, enclave dell’universo maschile, era ancora protesa verso l’affermazione del diritto all’emancipazione e alla parità. Nel tempo, il baricentro si è spostato verso il riconoscimento di pari opportunità e di empowerment femminile: i passi compiuti e le tappe raggiunte non sono stati pochi! La sezione “Piana di Palmi” della Fidapa ha segnato il passo in questo processo lungo e articolato: non dobbiamo dimenticare che tantissime, se non la quasi totalità delle socie “storiche” della sezione, le nostre “senatrici”, come mi piace chiamarle, si sono distinte nel mondo del lavoro e della cultura, a beneficio dell’intera comunità palmese, ottenendo prestigiosi riconoscimenti e premi di rilevanza anche nazionale; senza considerare, inoltre, gli incarichi di prestigio rivestiti all’interno dell’Associazione. E anche oggi, le socie “cadette” brillano per intelligenza, competenza e talento. Si può, certamente, dire che le socie della Fidapa di Palmi sono state esemplari, autentiche apripista e modello per le tante associazioni femminili che sono sorte, nel corso degli anni, a Palmi e nel comprensorio pianigiano. Essere Presidente di un’associazione che ha una storia così illustre è certamente una bella sfida, da raccogliere con il massimo dell’impegno e della diligenza…un’Olimpiade, che si potrà vincere con il lavoro di squadra e la reciproca collaborazione.”

«La FIDAPA – prosegue la Presidente Pizzimenti – è l’acronimo di Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari ed è un movimento di opinione e di promozione della donna, che conta circa 10.000 socie sul territorio nazionale, fondato a Roma il 14 febbraio 1945, ma le cui radici risalgono a circa quindici anni prima di questa data, sulla scia e l’esempio dell’attività di Lena Madesine Philips. Philips era un’americana dall’intelligenza lungimirante e visionaria – nel senso nobile del termine – a cui il governo degli Stati Uniti d’America aveva assegnato una cospicua somma di denaro, affinché organizzasse la forza lavoro femminile, che si era rivelata determinante per l’economia statunitense, nel corso del primo conflitto mondiale. Philips, che credeva in un progetto ecumenico e nella “sorellanza” fra le donne di tutto il mondo, fra il 1928 e il 1930, intraprese i “Good Will Tour”, che la portarono in giro per l’Europa, al fine di intessere buone relazioni con i Governi dei Paesi visitati. Al suo arrivo in Italia conobbe la Prof.ssa Maria Castellani, reduce da un periodo di “Graduate work” al Bryn Mowr College di Philadelphia, a cui Phillips conferì la delega per il movimento in Italia. Subito a Roma, l’8 gennaio 1929, nell’Athenaeum romano di via Condotti, venne costituito il primo Circolo Professioniste e Artiste. Seguì, poco dopo, la costituzione di altri due Club, a Milano e a Napoli. Nell’ottica della costituzione di un progetto internazionale, i tre Club italiani, riunitisi in un’Associazione, vennero invitati a partecipare al Congresso internazionale di Ginevra, nel 1930, al termine del quale veniva costituita l’International Federation of Business and Professional Women, l’IFBPW, a cui, ancora oggi, la Fidapa è affiliata. Ciò che mi preme sottolineare – continua Pizzimenti – è che, nel corso di quel congresso, agli Stati Uniti d’America, all’Italia ed al Canada venne riconosciuto il ruolo di nazioni “promotrici” dell’iniziativa: un po’ come essere sul podio al termine di una competizione olimpica, tanto è vero che se la prima Presidente dell’IFBPW fu Lena Madesin Phillips (USA), la prima Vicepresidente fu l’italiana Ester Danesi Traversari, che era una giornalista».

Quali saranno le future attività della Sezione?

«Ancora non si è ufficialmente concluso il biennio sociale in corso – precisa la neopresidente – e, certamente, fino a settembre, in attesa delle Assemblee Distrettuale e Nazionale, la nostra sezione osserverà un periodo di ferma, anche per consentire alle nostre socie di concludere il meritato periodo di ferie, perché, non dimentichiamolo, siamo donne e siamo professioniste, ma siamo anche, se non soprattutto, mogli e madri e la “conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura” è la sfida più difficile da vincere».