Quartiere Stazione ancora una volta intrappolato nel fango, dopo il nubifragio di ieri. Le strade sono state completamente sepolte da detriti e terra, e per questo rese pericolose e difficilmente percorribili.
Una delegazione del comitato di quartiere Torre e Stazione ha incontrato questa mattina il sindaco ed i tecnici degli uffici comunali, a cui hanno chiesto una maggiore attenzione vista la criticità della situazione in quella zona. “Siamo stati inizialmente respinti dal sindaco, che solo in un secondo momento ci ha ricevuti”, racconta Rizzitano, referente del comitato. “Il nostro comitato segnala da anni agli enti ed uffici competenti il serio rischio idrogeologico che grava sull’intera zona abitata che, proprio ieri, ha raggiunto il picco di pericolosità con il verificarsi di frane e allagamenti di molte abitazioni poste a ridosso della via stazione e zone limitrofe”.
All’incontro di questa mattina era presente, oltre al sindaco, anche il dirigente del settore ambiente Antonino Scarfone; il sindaco ha rassicurato i presenti dando mandato di effettuare un sopralluogo ad hoc nel quartiere e l’esecuzione di tutte le opere necessarie ed urgenti.
“Dopo aver illustrato ancora una volta in modo dettagliato tutte le nostre proposte tecniche di intervento, abbiamo accolto con fiducia l’impegno del sindaco per una celere, si spera, messa in sicurezza del quartiere Stazione – ha aggiunto Rizzitano – Possiamo aggiungere, perché è la verità, che i recenti lavori di regimazione delle acque piovane provenienti dai rioni Impiombato e Cittadella, convogliate senza criterio nella conduttura fognaria sovrastante il quartiere stazione, hanno aumentato il rischio idrogeologico dimostrato dal recente acquazzone, che ha visto case e terreni inondati da fogna e detriti”.
“Il comitato di quartiere Torre e Stazione si è sempre distinto negli anni per l’approccio costruttivo e fattivo per il bene del di tutto il quartiere: vila Repaci, la chiesetta di San Giuseppe recuperata con tanti sacrifici, il sito di Rovaglioso ripulito grazie ai volontari dell’omonimo Presidio, sono solo alcune delle iniziative che ci hanno visto coinvolti”.




