Porto, la tempesta è alle spalle

da sinistra Carbonara, Agostinelli, Spatafora e Risola

Il volto del commissario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro Andrea Agostinelli non lascia spazio a dubbi: la tempesta è passata e il porto di Gioia Tauro è riuscita ad affrontarla senza affondare.

L’occasione per incontrare Agostinelli è una conferenza stampa per annunciare l’imminente avvio dei lavori di livellamento dei fondali lungo i 4 chilometri di banchina operativa.

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I lavori dovrebbero durare circa tre anni e saranno effettuati con mezzi tecnici specialistici.

Il costo dei lavori si aggira sui tre milioni di euro e il livellamento dei fondali servirà a mantenere performante lo scalo gioiese.

Insieme ad Agostinelli erano presenti il comandante della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro Gianpiero Carbonara, il segretario dell’Autorità Portuale Saverio Spatafora e Aldo Risola che alla Port Authority si occupa del settore progettazione.

Gli investimenti

Nel corso dell’incontro con la stampa Agostinelli ha spiegato che da quando Msc ha preso il controllo di Mct è stata avviata una importante attività di ristrutturazione del terminal.

A metà agosto arriveranno tre nuove gru di ultima generazione dalla Cina (altre due saranno aggiunte nei prossimi mesi) e il piano di investimenti annunciato dalla società di Aponte sfiora i 100 milioni di euro.

Il comitato portuale

Il comitato portuale del 5 giugno dovrà vagliare alcune richieste di occupazione di nuove aree all’interno della cinta doganale: 62 mila metri quadrati  sono stati richiesti dal terminal auto e  26 mila metri quadri di cui seimila coperti da un’altra azienda.

Le mega navi

Il porto di Gioia Tauro è uno dei due porti del Mediterraneo in cui attualmente scalano le navi da 19 mila contenitori. L’altro è quello di Barcellona.

Nei prossimi mesi ne arriveranno 58 e, secondo quanto affermato da Agostinelli, è previsto che a Gioia Tauro attracchino navi ancora più grandi.

Nel 2020 piena occupazione

I segnali sono insomma molto incoraggianti e pare che lo scalo gioiese stia finalmente superando la crisi che ha portato anni di cassa integrazione e 377 licenziamenti.

Il punto di svolta dovrebbe arrivare con il nuovo anno quando è previsto un ritorno a volumi considerevoli di container movimentati e di conseguenza dovrebbero essere riassorbiti tutti i portuali che  avevano perso il lavoro lo scorso anno.