Porto, illustrato ai sindacati il piano industriale di Mct

L'azienda ha annunciato importanti investimenti. Per la Filt Cgil "è un segnale positivo"

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Ieri la Medcenter ha illustrato alle organizzazioni sindacali il nuovo piano industriale.

Il documento dell’azienda terminalista del porto di Gioia Tauro prevede un’implementazione dei mezzi operativi con l’acquisto di 10 nuovi carrelli, il revamping (riammodernamento) di altri carrelli e soprattutto il revamping di sei gru di banchina.
È previsto inoltre il rifacimento del manto stradale del piazzale. Il fondo sconnesso era finito da tempo al centro delle proteste dei lavoratori.

Ad annunciare ieri il prossimo varo del nuovo piano industriale è stato il procuratore speciale della Mct Antonio Testi, nel corso delle riunioni programmate con Cgil, Cisl,Uil e Ugl e con il Sul per valutare la possibilità di far scendere il numero dei lavoratori in esubero che confluiranno nell’agenzia per il lavoro finanziata dal Ministero.

«Il piano industriale – ha affermato Salvatore Larocca della segreteria regionale della Filt Cgil – è per noi un segnale importante. L’azienda ha annunciato un investimento rilevante che sarà effettuato nei prossimi mesi e che fa ben sperare per il futuro del porto. I nuovi mezzi ci faranno recuperare forza lavoro e consentiranno ai portuali di operare meglio. Ora – ha proseguito – è necessario che venga rispettato il crono programma indicato al tavolo ministeriale a partire dalla realizzazione del gateway ferroviario».

I lavori per la costruzione del gateway ferroviario dovrebbero iniziare alla fine di febbraio e durare circa 20 mesi. La riunione di ieri è scaturita dall’accordo firmato nel novembre dello scorso anno. Nel documento erano stati comunicati 400 esuberi, con l’impegno di far proseguire il confronto e di rivedere il numero complessivo in caso di aumento di container movimentati o di una riorganizzazione del lavoro. I confederali dopo una lunga trattativa avevano deciso di firmare mentre il Sul si era tirato fuori ritenendo il numero dei lavoratori indicato da Mct troppo alto rispetto all’attuale lavoro del terminal. La nascita dell’agenzia era stata formalizzata nell’apq sottoscritto a luglio. In quell’occasione il Governo si è impegnato a investire 45 milioni di euro in tre anni e ad assumere per 36 mesi i portuali in esubero. Questo periodo dovrebbe servire a garantire i lavoratori in attesa della realizzazione degli altri investimenti programmati.

Sempre in quell’occasione era stato fissato il crono programma che prevede la costruzione del bacino di carenaggio, la realizzazione del gateway ferroviario e la creazione dell’area di stoccaggio di contenitori reefer.

Il piano industriale di Mct prevede tra le altre cose anche la modifica dell’organigramma aziendale. La figura dell’amministratore delegato è stata sostituita da quelle del direttore generale e del consigliere. La prossima riunione tra azienda e sindacati è stata programmata per il 14 febbraio.