Porto, il Sul chiede a gran voce che tutti i lavoratori tornino in servizio

Caratozzolo, rappresentante dei lavoratori, si dice soddisfatto dell'attività finora svolta ma chiede ulteriori sforzi

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Con l’ultima seduta del Comitato Portuale di Gioia Tauro, svoltosi il 29 Aprile scorso in modalità videoconferenza, in osservanza delle disposizioni Covid-19, il sistema portuale calabrese va avanti. Sono stati approvati i regolamenti per l’utilizzo delle aree doganali, rinnovate concessioni e autorizzazioni e approvate misure e agevolazioni  per gli operatori portuali, per far fronte alle difficoltà del momento che stiamo attraversando.

La responsabilità e la professionalità che i lavoratori del porto di Gioia Tauro hanno dimostrato e continuano a dimostrare giornalmente per garantire, alla Calabria e all’intera nazione, l’approvvigionamento delle merci è stato sottolineato dal rappresentante dei lavoratori Daniele Caratozzolo (SUL).

I risultati straordinari raggiunti, frutto anche degli sforzi fatti da tutti (Autorità Portuale, Terminalisti e Maestranze), non possono che renderci orgogliosi. Molte sono le criticità, basti pensare che nel lavoro portuale non sempre si può garantire la distanza minima tra operatori, ed in tale situazione, legittima è stata la paura dei lavoratori e il bisogno dei necessari presidi di sicurezza. Abbiamo affrontato tutte le difficoltà con un  assiduo confronto con le aziende e le autorità competenti, abbiamo denunciato situazioni di rischio e suggerito  azioni per aumentare i livelli di sicurezza, al momento, con risultati che si possono considerare soddisfacenti.

Questo però non ci deve portare ad abbassare la guardia, anzi bisogna mantenere costantemente questi miglioramenti rendendoli strutturali nei luoghi di lavoro. Va pure detto che, nonostante il periodo, abbiamo ottenuto anche risultati straordinari in termini di volumi movimentati ed in termini di produttività, forse unico caso in Italia.

Il Coordinamento Portuali SUL e il componente nel comitato portuale Daniele Caratozzolo, dopo che i lavoratori hanno dato prova, chiedono con forza a TIL ed a MCT un atto di amore verso questo territorio: «far rientrare al lavoro quelle poche decine di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro nel luglio del 2017 e che ancora oggi risultano collocate in agenzia portuale», lavoratori che hanno espresso più volte la volontà di un ritorno al lavoro, lavoratori già professionalizzati ed immediatamente pronti per essere inseriti nel ciclo lavorativo e che ritornano, grazie all’aumento dei volumi registrato, ad essere indispensabili.

Su questa necessità, è stato chiamato ad intervenire – in seno alla seduta – il Commissario Agostinelli, che già ha dimostrato tanta sensibilità verso questi lavoratori, un intervento, sicuramente autorevole il suo, per chiudere definitivamente e con un finale positivo la vicenda dei licenziamenti che tanto dolore ha portato nelle famiglie dei portuali licenziati e all’intera comunità.