Pane, olio e vino marcatori dell’identità gastronomica della Piana

Tigani (Accademia Italiana della Cucina): "Sistema identitario che mantiene viva la memoria dei luoghi"

0
35

Nei giorni scorsi ha preso avvio il percorso di valorizzazione e promozione del territorio pianigiano promosso dall’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Gioia Tauro-Piana degli Ulivi con l’evento inaugurale, dedicato al pane, svoltosi a Cittanova presso “La Farineria”.

L’incontro è stato aperto dai saluti del delegato Ettore Tigani – alla presenza del referente della delegazione di Reggio Calabria, Giuseppe Alvaro – il quale ha inteso spiegare il valore dell’iniziativa, articolata in tre appuntamenti, ciascuno dedicato ai pilastri della gastronomia universale e, in particolare, di quella mediterranea: il pane, l’olio e il vino, ovvero «il fondamento storico e culturale dell’identità gastronomica della Piana di Gioia Tauro. Alimenti – ha proseguito Tigani – non solo la base della dieta mediterranea, ma anche simboli profondi di lavoro, conoscenza e convivialità».

Illustrato anche l’alto valore simbologico, nella tradizione cristiana, che dona un significato sacro quale espressione dell’unione tra trasformazione, sapere e fede. Pane, olio e vino – spesso ancora prodotti secondo antiche tecniche artigianali – raccontano la storia e la memoria delle comunità locali, delle tradizioni e delle tipicità tramandate di generazione in generazione.

«Oggi questi elementi possono divenire un autentico motore di valorizzazione, promozione e sviluppo sostenibile del territorio, teso ad offrirne una nuova narrazione. Non semplici alimenti ma un vero e proprio sistema identitario che intreccia cultura contadina, spiritualità e vita sociale, mantenendo viva la memoria dei luoghi» ha, quindi, concluso Tigani.

E non a caso, la Cucina Italiana è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2025, dopo che la Dieta Mediterranea aveva ottenuto lo stesso prestigioso riconoscimento già nel 2010. Un evento interessante conclusosi, come da tradizione, con la consegna al proprietario de “La Farineria”, alla presenza dello chef panificatore Andrea Franconeri, della vetrofania 2026 dell’Accademia Italiana della Cucina.

Riconoscimento che attesta l’impegno del locale nel rispetto e nella promozione della tradizione culinaria italiana e calabrese, in linea con i valori dell’Accademia. I prossimi due appuntamenti, dedicati all’olio e al vino, sono previsti per i mesi di maggio e giugno.