HomePoliticaPalmi, Playground non sicuro? Ranuccio: «È tutto in regola. Le opere abusive...

Palmi, Playground non sicuro? Ranuccio: «È tutto in regola. Le opere abusive non sono le nostre»

Pubblicato il

«Il dato di fatto è uno e soltanto uno: un’area che prima era una discarica, dopo 20 anni è diventata una straordinaria area di aggregazione sociale. Andiamo avanti».

Non le manda di certo a dire ai consiglieri di opposizione di centrodestra il sindaco, Giuseppe Ranuccio, dopo l’articolo apparso oggi sul quotidiano Gazzetta del Sud a firma del giornalista Ivan Pugliese, il quale riporta l’interpellanza presentata dagli stessi consiglieri i quali chiedono che il playground di piazzale Macello e l’annessa area giochi, inaugurati il 31 gennaio scorso, vengano chiusi perché secondo loro sarebbero poco sicuri.

L’interpellanza porta la firma dei consiglieri Antonino Randazzo, Silvana Misale, Umberto Donato, Francesco Trentinella e Carmelo Melara.

«Sotto una strada – si legge nell’interpellanza – vanno prese misure di sicurezza importanti e poi mancherebbero il certificato di agibilità, il collaudo della struttura, il deposito al Genio civile per le opere murarie e il piano di sicurezza».

«Le autorizzazioni ci sono tutte, così come i pareri ed i permessi richiesti – replica Ranuccio – Gli stessi, sono stati rilasciati dagli uffici tecnici di comune, Città metropolitana, Soprintendenza e Regione Calabria. Se sarà necessario adottare ulteriori accorgimenti per aumentare il livello di sicurezza, certamente sarà fatto. Per eccesso di zelo, ma è cosa diversa».

Risposte che il primo cittadino aveva comunque dato in sede di consiglio comunale.

Certo, è quantomeno buffo leggere una simile richiesta dagli stessi consiglieri che hanno duramente attaccato e criticato un altro consigliere di opposizione, Pino Ippolito, che negli anni si è battuto – anche quando non era in consiglio – affinché venisse fatta chiarezza sulla correttezza e completezza dell’iter di alcune opere pubbliche (il belvedere al Sant’Elia, il monumento all’emigrante in villa comunale, ad esempio).

Ippolito è stato etichettato più e più volte come “nemico della città”, perché col suo operato avrebbe “bloccato la realizzazione di opere pubbliche”, proprio da alcuni dei consiglieri firmatari dell’interpellanza sul playground. Che oggi si trova nella stessa posizione di colui che in passato è stato criticato.

«Di opere abusive, a Palmi, ne sono state realizzate, vero. Anche da parte di amministrazioni comunali. Basta fare un giro a Sant’Elia, a Pietrenere, in villa Mazzini. Sapete da chi? Proprio da quelli che oggi si chiedono se il playground al Macello ha le autorizzazioni o meno», conclude Ranuccio.

Ultimi Articoli

Alla Sala Consiliare del Comune di Palmi la presentazione dell’ultimo libro del prof. Attilio Scarcella

Mostra d’arte e musica per celebrare la figura femminile

Palmi, la Metrocity investe sul Monte Sant’Elia: finanziato progetto di quasi 100mila euro

Versace e Ranuccio: «Riqualificazione ambientale e valorizzazione in chiave turistica»

Cittanova, un ricco cartellone di eventi per le festività natalizie

Numerosi gli eventi programmati dal comitato spontaneo "Cittanova in festa"

Palmi, la Metrocity investe sul Monte Sant’Elia: finanziato progetto di quasi 100mila euro

Versace e Ranuccio: «Riqualificazione ambientale e valorizzazione in chiave turistica»

Rigassificatore a Gioia Tauro, Occhiuto: «Meloni prenda in mano questo dossier»

Le dichiarazioni del governatore Occhiuto in un'intervista a "La Stampa"

Dal Consiglio metropolitano un nuovo piano marketing e monitoraggio sulle emissioni del termovalorizzatore di Gioia Tauro

In Consiglio metropolitano ok anche alle variazioni di bilancio per l'adeguamento dei prezzi per l'edilizia scolastica