Palmi, depositate al Comune 1110 firme per chiedere la pedonalizzazione di piazza I Maggio

Un comitato spontaneo di cittadini si è mobilitato in favore della chiusura al traffico dell'agorà. Barone: soluzione temporanea, ci vorranno mesi per decidere

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Il comune di Palmi

2PALMI – 1110 firme per dire no ai parcheggi in piazza I Maggio. Palmi ha fatto sentire così la sua voce, ed ha lanciato un chiaro messaggio che ora spetta al sindaco ed all’amministrazione tutta valutare: la piazza I Maggio non è un parcheggio.

Ieri mattina sono state depositate all’ufficio del protocollo le 1110 firme raccolte in poco più di una settimana da un comitato spontaneo di cittadini che, senza alcun colore politico, si sono ritrovati a condividere la stessa idea, quella di una piazza libera dalle auto, una piazza come luogo di incontro, fatta per passeggiare.

Per la prima volta la città si mobilita spontaneamente, presentando al sindaco una petizione diretta a promuovere un intervento che va nella direzione di una tutela di un bene comune come la piazza I Maggio. Mille è il numero minimo di cittadini che possono richiedere petizioni, stando al regolamento comunale, ed il numero minimo, in questa circostanza, è stato superato.

Da diverso tempo in città si discute del futuro di piazza I Maggio dopo il restyling, ma mai, da parte dell’amministrazione comunale, è giunta una indicazione chiara di come la piazza verrà utilizzata.

«Ci chiediamo che senso abbia avuto rifare la pavimentazione della piazza, se comunque di essa l’amministrazione comunale vuole farne un parcheggio, che preclude il passeggio», si legge nel documento protocollato al Comune ed indirizzato al sindaco.

Nello stesso, i cittadini sottoscrittori della petizione propongono soluzioni alternative al parcheggio selvaggio: delimitare i quadranti della piazza con panchine e piante, curando quindi l’estetica e consentendo il passeggio in un ambiente gradevole.

Dalle colonne del quotidiano Gazzetta del Sud, in un articolo a firma di Ivan Pugliese il sindaco Giovanni Barone prova a tranquillizzare i cittadini, spiegando che «si tratta di una soluzione temporanea, una prova, e per prendere una decisione definitiva ci vorranno mesi».

Una risposta che non accontenta quasi certamente i sottoscrittori della petizione, dal momento che la piazza è sempre stata adibita a parcheggio delle auto. Se qualora ci fosse stato bisogno di adottare soluzioni temporanee di prova, la più calzante sarebbe stata quella che avrebbe reso la piazza isola pedonale.

Intanto in città prosegue un’altra raccolta di firme, quella di coloro che invece preferiscono che la piazza rimanga aperta, e che sia concesso il parcheggio delle auto. Si tratta di un numero molto ristretto di cittadini.