Palmi, confermato il ballottaggio Ranuccio-Trentinella ma è ancora caos

I candidati a sindaco, ad esclusione di Trentinella, hanno accolto l'appello di Mimma Di Certo sottoscrivendo un ricorso al Prefetto per chiedere che vengano contate nuovamente le schede

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Chi l’avrebbe mai detto che uno scrutinio elettorale, di quelli che si ripetono ogni qual volta il popolo si reca alle urne urne, sarebbe diventato più avvincente di una gara di Formula 1 o di un Gran Premio?

Ieri pomeriggio il controllo di verbali e registri sembrava aver rimesso in corsa per il ballottaggio Mimma Di Certo, la quale lunedì mattina, dopo essere stata dietro a Trentinella e Ippolito per tutta la notte, si è trovata in testa al terzetto che inseguiva Ranuccio.

Oggi invece, la commissione elettorale istituita in Tribunale a Palmi, ha comunicato in via ufficiale che il ballottaggio si svolgerà domenica 25 giugno tra Giuseppe Ranuccio e Francesco Trentinella, così come martedì mattina era stato stabilito.

Ma, e le sorprese potrebbero non essere finite, questa mattina i candidati a sindaco Silvana Misale, Pino Ippolito, Aldo Trimboli e Giuseppe Ranuccio, accogliendo la richiesta di Mimma Di Certo, hanno firmato un documento indirizzato al Prefetto di Reggio Calabria ed al Presidente della commissione elettorale, con il quale chiedono che vengano riaperti i plichi contenenti le schede elettorali, procedendo al riconteggio dei voti, “al fine di evitare di svolgere – si legge nel documento – un ballottaggio che potrebbe, in seguito, essere annullato con un grave danno per l’erario comunale”.

Il ricorso porta la firme dei cinque candidati a sindaco; non ha aderito Francesco Trentinella.

A spingere i candidati a presentare ricorso al Prefetto, sono state le numerose irregolarità finora accertate ed i disordini seguiti al voto della scorsa domenica. “In particolare – recita il ricorso – si è appreso che nelle sezioni 1 e 16 non vi sarebbe corrispondenza fra le schede elettorali consegnate e quelle restituite; sempre nella sezione 16 vi è stato un errore nell’attribuzione dei voti ai candidati sindaci, errore tra l’altro ammesso dallo stesso presidente di sezione e da tutti i componenti del seggio”.

E poi, ieri la commissione elettorale ha accertato che nella sezione 17 i voti attribuiti ad alcuni candidati consiglieri non corrisponderebbero alla somma riportata in tabella, il cui totale corrisponderebbe invece a quanto riportato dai rappresentanti di lista durante lo spoglio di domenica.

Ancora, “nelle sezioni 6, 16 e 18 risulterebbero delle incongruenze relative alle preferenze attribuite ai singoli candidati consiglieri nel verbale, e quanto riportato nelle tabelle di scrutinio, mentre nella sezione 1 ci sono 41 schede contestate non assegnate, né annullate”.

C’è poi la questione relativa alla durata delle operazioni di scrutinio nella sezione 11, che si sono protratte ben oltre le 12 ore consentite.

Una serie di irregolarità presunte che, “se non sanate, potrebbero inficiare la sovranità del popolo palmese e tenendo conto che tra i candidati a sindaco che dovrebbero andare al ballottaggio con il candidato Ranuccio vi è uno scarto molto esiguo, abbiamo deciso di ricorrere dinanzi al Prefetto”.