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Ospedale di Gioia: Bellofiore diffida il commissario dell’Asp 5

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GIOIA TAURO – Il sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore ha inviato oggi una durissima lettera al commissario dell’Asp 5, Rosanna Squillacioti, per chiederle di rimediare con immediatezza “alla gravissima ed ennesima azione di distruzione e svuotamento” dell’ospedale gioiese.

Il primo cittadino ha deciso di intervenire dopo aver appreso che da ieri il reparto di radiologia è stato trasferito a Palmi e a seguito della sospensione (iniziata 15 giorni fa) del servizio ambulatoriale di ortopedia, causata dell’assenza per malattia del primario.
Bellofiore, nella lettera, ha scritto che se entro tre giorni i servizi non saranno riattivati, sporgerà denuncia per interruzione di pubblico servizio.

La chiusura di radiologia e la sospensione del servizio ambulatoriale, a parere degli amministratori cittadini sono una «ulteriore mortificazione alla quale il territorio e i cittadini gioiesi sono sottoposti a danno del diritto alla salute».

«Poco importa – ha affermato Bellofiore – che L’Ospedale Civile di Gioia Tauro sia una struttura storica, utilizzata da un comprensorio vastissimo, ricca di professionalità e potenzialmente idonea ad essere ingrandita. Poco importa che essa si trovi al centro della Piana – ha aggiunto il sindaco – Poco importano i numeri, che sono quelli che contano e che dimostrano l’importanza di un servizio e il danno che consegue alla sua eliminazione.Forse di tutto questo poco importa ai dirigenti della ASP 5, o alla dottoressa Squillacioti. Gioia Tauro – ha concluso Bellofiore – è diventato un territorio di frontiera, dove i medici si trovano ad affrontare le emergenze a mani nude e con un’assunzione di responsabilità non indifferente».

Lucio Rodinò