“Orange the World”: anche Palmi dice stop alla violenza sulle donne

Iniziativa dell'AIDM in occasione della campagna internazionale ONU "16 Days of Activism against Gender-Based Violence"

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La sezione di Palmi dell’Associazione Italiana Donne Medico, sebbene sia trascorso esattamente solo un anno dalla sua costituzione, torna ad interessarsi dell’universo femminile, non sottraendosi al precipuo impegno dell’osservanza dei basilari principi del suo statuto, dopo la manifestazione tenutasi lo scorso anno dal titolo “La Salute è donna”, incentrata sulla peculiarità delle patologie della sfera femminile ben contemplate dall’indispensabile e sempre maggiormente avanzata Medicina di genere, branca in continua evoluzione di innegabile utilità diagnostico-terapeutica.

L’Associazione è una società scientifica, costola Italiana della MWIA, e non una comune associazione, nella quale le donne medico mettono a disposizione a tempo pieno la propria professione al servizio del prossimo, non solo in funzione del mantenimento e della preservazione del bene ritenuto primario, ovvero la salute, ma soprattutto promuovendo la tutela ed il ruolo della donna nella società, oggi parametro di confronto assai significativo, rispetto al quale si misura la civiltà di un popolo.

In questa circostanza AIDM Palmi lo fa aderendo, per l’appunto, alla campagna internazionale contro la violenza sulle donne promossa dall’ONU “16Days of Activism against Gender-Based Violence”.

Difatti se è pur vero che la pandemia da COVID-19 ha comprensibilmente accentrato i pensieri di tutti, sottraendo l’attenzione della società scientifica e dell’intera comunità a motivo della sua incontrollata e pericolosa diffusione, parimenti ciò non può rappresentare un’agevole occasione di elusione, né tantomeno un errore di svista, da temi centrali quale è la lotta contro ogni forma di violenza perpetrata nei confronti delle donne. E ciò poiché la sofferenza delle donne, sempre più vittime silenziose di ogni genere di violenza, non va, come il resto, in lockdown.

Ancora oggi, sovente tra le mura domestiche, si consumano stupri, violenze verbali, condizioni di schiavitù, ricatti, assoggettamenti psicologici, maltrattamenti, derisioni, mobbing, persecuzioni, indifferenza, invidia, provocanti azioni minatorie soprattutto nei confronti di coloro le quali si accingono ad una vita in carriera e ad assumere posizioni direttive rilevati, spesso e volentieri ostacolate. Perché purtroppo ancora nel 2020 viviamo in una società maschilista che guarda alla donna come un essere inferiore e ritiene che la parità non rappresenti un diritto, ma soltanto un bizzarro accessorio di maniera.

Probabilmente il peggiore dei rancori lo si coltiva allorquando si sentono affermazioni del tipo: “Quella ragazza è stata stuprata perché indossava un abbigliamento troppo attraente” ed ancora, nella comune attività narrativa propria dei media, rivolgersi talvolta ai responsabili di reati violenti nei confronti di una donna (si badi, si tratta quasi sempre di uomini) evidenziandone gli aspetti positivi come: “Eppure si trattava di una persona per bene, un imprenditore di successo”. Questo atteggiamento verbale e comportamentale è la peggiore arma oggi inflitta dalla società nei confronti del genere femminile.

Occorre dire basta a tutto questo! Le donne per prime insieme a quegli uomini per bene hanno l’obbligo morale di prendere le distanze da tutto e manifestare la loro solidale vicinanza sposando a pieno la difesa delle donne vittime di violenza e la lotta incondizionata contro ciò che ne cova le responsabilità.

Attraverso un indirizzo email messo a disposizione della cittadinanza, AIDM Palmi si prefigge di ascoltare e rispondere ai bisogni più urgenti della popolazione femminile, nella piena convinzione che insieme si può essere finalmente più libere.

A tal proposito, grazie al prezioso contributo del Sindaco e dell’Amministrazione comunale della città di Palmi, si provvederà ad illuminare a far data dal 25 Novembre, ore 18:00, e fino al 10 Dicembre il Monumento ai caduti allocato dinnanzi Palazzo S. Nicola, manifestando, nell’era del distanziamento e dell’isolamento, l’adesione completa e senza limiti al rispetto dei diritti e del ruolo del genere femminile.
“Orange the World: end violence against women and girls”. 

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente dell’Associazione Italiana Donne Medica, Pasqualina Gangemi.