Omicidio Priolo: quattro arresti per rissa aggravata

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Giuseppe Creazzo e Francesco Rattà
Giuseppe Creazzo e Francesco Rattà

PALMI (20 luglio 2011) – L’8 luglio scorso veniva ucciso a Gioia Tauro, intorno alle 9 del mattino, Vincenzo Priolo, gioiese di 29 anni, in circostanze ancora da chiarire. Questa mattina, gli agenti della Sezione Investigativa del Commissariato di Polizia di Stato di Gioia Tauro e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, assieme alle Squadre Mobili di Milano e Imperia, hanno arrestato quattro ragazzi ritenuti responsabili del delitto di rissa aggravata dalla morte di Priolo.

Francesco Bagalà

Dodici giorni di indagini serrate, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, nella persona del Procuratore Capo Giuseppe Creazzo (Guarda l’intervista) e del Sostituto Procuratore Giulia Pantano, che hanno portato

Giuseppe Forgione

all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip Paolo Ramondino nei confronti di Bagalà Francesco e Romagnosi Domenico, entrambi ventunenni, arrestati a Gioia Tauro; Marcianò Vincenzo, classe ’77, arrestato a Vallecrosia in provincia di Imperia, dove risiede per motivi di lavoro, e Forgione Giuseppe, classe ’89, arrestato a Brugherio.

Nei confronti dell’esecutore materiale dell’omicidio, è stato emesso la settimana scorsa un mandato di cattura; la sua identità non è ancora stata resa nota, ma gli agenti di Polizia lo stanno cercando sul territorio.

Vincenzo Marcianò

«Gli arresti di questa mattina non chiudono le indagini sull’omicidio di Vincenzo Priolo; il lavoro investigativo procede per identificare l’esecutore dell’omicidio – ha detto il Procuratore Capo della Repubblica di Palmi Giuseppe Creazzo, nel corso della conferenza stampa – Esprimo le mie congratulazioni agli uomini della Polizia di Stato che hanno agito tempestivamente, mettendo a segno un duro colpo».

 

Domenico Romagnosi

Al dirigente del Commissariato di Gioia Tauro, Francesco Rattà, il compito di illustrare i particolari dell’operazione: «L’operazione è scattata alle cinque di questa mattina, con gli arresti dei quattro soggetti, avvenuti tra Gioia Tauro, Brugherio e Vallecrosia. Gli arrestati sono tutti e quattro accusati di aver preso parte alla rissa da cui è scaturito l’omicidio di Vincenzo Priolo, l’8 luglio scorso. Indispensabile è stato il filmato acquisito dalle apparecchiature di videosorveglianza con telecamere puntate sulla via in cui Priolo è stato assassinato, grazie al quale siamo risaliti ai quattro ragazzi. Riteniamo di aver fatto luce sul contesto in cui è maturato l’omicidio e proseguiamo nell’attività investigativa per chiudere il cerchio attorno alla vicenda».

I quattro arrestati erano stati sentiti in Commissariato subito dopo l’omicidio di Vincenzo Priolo, ma avevano reso dichiarazioni mendaci e contraddittorie, che non hanno convinto gli inquirenti.

Gli esiti investigativi emersi hanno in seguito prodotto la richiesta per l’emissione della misura cautelare da parte della Procura, accolta dal Gip che ha emesso l’ordinanza oggi eseguita.

Viviana Minasi