Manifestazione al Porto: Le reazioni e i commenti

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Dal porto di Gioia Tauro le richieste sono sempre le stesse: Mct deve comunicare come intende rilanciare; il governo deve prendere dei provvedimenti per il transhipment italiano; gli effetti del “programma quadro” devono essere tangibili.

Per il momento, con l’incontro di stamattina (guarda la galleria fotografica), i sindaci della Piana si sono mostrati uniti nel sostegno dei lavoratori – più di 400 –  che rischiano il loro posto. Lo spettro della crisi si agita da tempo nello scalo gioiese. Nessuna risposta dal governo regionale, scarsa la partecipazione dei politici in questo senso. Così come l’intervento dei neo eletti politici provinciali – fatta eccezione per il consigliere Rocco Sciarrone e – per quanto riguarda la Regione – la telefonata rassicurante del consigliere con delega ai trasporti, Fausto Orsomarso e la visita del suo collega Candeloro Imbalzano. Il primo ha promesso di chiamare i primi cittadini a breve per un tavolo di confronto.

La delegazione parlamentare del Pd non è mancata all’appuntamento ed, anzi, ha partecipato ad un secondo incontro – dopo il presidio al porto – nel Comune di San Ferdinando, invitati dal sindaco Domenico Madafferi. Fra questi Luigi De Sena; Ludovico Vico; Rosa Calipari; Doris Lo Moro; Marco Minniti: Maria Grazia Laganà; Nicodemo Oliverio e Demetrio Battaglia. I big del Partito democratico hanno ascoltato le richieste dei rappresentanti sindacali, richiamando anche i politici calabresi a battere i pugni sui tavoli romani.«Condividiamo la piattaforma dei sindaci – ha affermato Minniti – e la portiamo in parlamento. Avremmo voluto che questa battaglia fosse di tutta la delegazione calabrese». Ed ha aggiunto: «Se ognuno dice a Roma quello che dice in Calabria siamo più forti».

Dal tavolo dei democrats, dunque, il richiamo ad una maggiore partecipazione dei calabresi: «La vertenza è di tutta la Calabria» ha concluso Minniti. Discorso condiviso anche dalla Lo Moro. «Depositeremo un testo anche alla Camera – ha sottolineato – abbiamo scelto la strada della risoluzione. L’obiettivo finale è quello di coinvolgere l’aula parlamentare a prescindere dall’appartenenza politica». Anche gli altri colleghi del Pd hanno proseguito su questa direzione. Il deputato calabrese del Partito democratico, Franco Laratta, ha sollecitato il governo: «Chiediamo a Berlusconi e Tremonti di fare della vertenza di Gioia una vertenza nazionale.

Non si tratta di una semplice vertenza in difesa di posti di lavoro, quanto del rilancio del porto, che condiziona l’economia dell’intera regione. Il Governo intervenga con il ministro dell’economia o direttamente con Palazzo Chigi». Ma l’assenza di buona dei politici calabresi – sindaci a parte – la dice lunga sulle richieste al governo centrale e sui tempi di risoluzione del caso. Fra i lavoratori in tanti sostenevano che quella di oggi è stata «una bella manifestazione, almeno rispetto alle altre volte». Sono convinti che «la Mct la deve finire con questi soprusi altrimenti se ne va». Altri erano delusi perché non vi era come referente principale la Regione, che lavoratori, sindacati e sindaci stanno praticamente rincorrendo.

Angela Corica