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Gioia, l’enigma dell’Autorità di sistema

Dopo l'indiscrezione sulla designazione di Alberto Rossi, in Calabria è sceso il silenzio sulla nuova Autorità di sistema portuale

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La sede della nuova autorità di sistema
La sede della nuova autorità di sistema

È calato il silenzio in Calabria sulle sorti dell’ Autorità di sistema portuale che avrà sede a Gioia Tauro.

Dopo le proteste che hanno seguito l’indiscrezione che individuava in Alberto Rossi, la figura scelte dal ministro Delrio per guidare il nuovo ente, nessuno è più intervenuto e sul fronte calabrese il tema sembra essere uscito dall’agenda politica.

L’autorità portuale di Gioia Tauro è attualmente guidata dal commissario Agostinelli che durante l’ultimo comitato, nel dicembre del 2016 aveva fatto capire di essere ai saluti. Da allora però nulla di ufficiale è accaduto.

In queste ore in Sicilia il tema è tornato al centro del dibattito a seguito della presa di posizione del presidente Crocetta che sulla questione dell’accorpamento in un’unica Autorità di Sistema delle Port port authority di Gioia e Messina ha annunciato contro Delrio una «battaglia infinita per difendere la città dello Stretto». È probabile che queste uscite puntino a ottenere la massima autonomia amministrativa possibile per i porti siciliani all’interno della nuova autorità di sistema.

Le critiche principali alla designazione dell’avvocato Rossi erano state inserite a metà gennaio in una interrogazione parlamentare presentata al minstro Delrio dai deputati Bruno Bossio, Battaglia, Stumpo, Magorno, Censore, Oliverio, Aiello e Barbanti.

«Rossi – hanno scritto i deputati -, non solo proviene da un territorio non certo “alleato” delle potenzialità di traffico ma professionalmente, è tuttora l’avvocato di Aponte (Msc ndr), che in Mct (azienda terminalista a Gioia Tauro) detiene il 50 per cento delle quote societarie e garantisce con le sue navi quasi il 97 per cento dei volumi movimentati negli ultimi anni. Di fronte a questo configurabile conflitto di interesse ci si chiede come si porrebbe suddetta nomina anche rispetto alla presenza di Contship Italia. Ci chiediamo – hanno scritto ancora rivolgendosi a Del Rio – se non ritenga inopportuna la nomina dell’avvocato Rossi, alla luce di quello che appare agli interroganti un evidente conflitto di interessi che lo caratterizza».

E secondo molti osservatori quello di Rossi non sarebbe per Msc l’unico conflitto di interessi, considerato che Luigi Merlo è da qualche settimana il direttore dei rapporti istituzionali per il gruppo di Gianluigi Aponte, dopo essere stato nel 2016 il consigliere del ministro Delrio che ha lavorato alla riforma delle Autorità portuali e al Piano della logistica dei porti.

Le nuove autorità di sistema

La riforma Delrio ha accorpato le vecchie Autorità Portuali, creando 15 Autorità di sistema, ha affiancato ai presidenti un organo che funge da Cda e ha creato un conferenza nazionale di coordinamento, presieduta dal ministro, in cui si incontreranno i presidenti delle autorità di sistema per programmare lo sviluppo armonico dell’intera portualità nazionale.

L’autorità avrà sede a Gioia e includerà i porti calabresi di Crotone, Corigliano, Palmi, Villa San Giovanni, Vibo e Reggio e quelli siciliani di Messina, Milazzo e Tremestieri. Il nuovo ente si occuperà della gestione dell’Agenzia portuale in cui confluiranno i 400 lavoratori in esubero di Mct.