L’Aiga chiude il 2020 con una tavola rotonda sulla Deontologia

660 gli avvocati collegati sulla piattaforma Zoom che hanno partecipato all'evento

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I giovani avvocati delle undici sezioni calabresi del Coordinamento Aiga Calabria hanno organizzato una Tavola Rotonda sulla Deontologia tenutasi su piattaforma Zoom discutendo di etica professionale, rapporto di colleganza e collaboratori di studio.

Ad aprire i lavori e moderare gli interventi dei relatori e dei presidenti di sezione è stato il coordinatore regionale Aiga Calabria, avvocato Caterina Giuliano, che ha ricordato come le norme contenute nel codice deontologico siano garanzia del corretto esercizio della professione forense anche sotto l’aspetto dei rapporti di colleganza.

I saluti istituzionali sono stati affidati al Presidente Nazionale Aiga, avvocato Antonio De Angelis e al Presidente della Fondazione Aiga “T. Bucciarelli”, avvocato Giovanna Suriano.

Ad introdurre l’argomento oggetto dell’incontro è stata la Coordinatrice del Dipartimento di Giunta sulla deontologia, l’avvocato Roberta Fiore, della sezione di Potenza che ha ricordato come le norme deontologiche non siano solo regole etiche e comportamentali ma assurgono al rango di norme di carattere giuridico.

Il primo relatore ad aprire il dibattito, il Past Presidente Aiga Nazionale, l’avvocato Alberto Vermiglio che ha evidenziato l’importanza delle norme che regolano il rapporto di colleganza, ribadendo come la professionalità dell’avvocato non può prescindere da un’osservanza rigorosa delle norme deontologiche. L’avvocato Vermiglio si è anche soffermato sulla necessità di regolamentare il proficuo impegno quotidiano messo in campo da tanti giovani avvocati che prestano la loro attività professionale come collaboratori di studio in regime di monocommittenza.

A seguire gli interventi dei presidenti delle undici sezioni Aiga calabresi che hanno corroborato il confronto partecipando attivamente alla discussione, a partire dai Vice Coordinatori, l’avvocato Vincenzo Barca, presidente Aiga Palmi ha parlato di “antagonismo processuale e di etica professionale” avendo riguardo anche all’uso di espressioni sconvenienti e offensive negli scritti difensivi, l’avvocato Francesco Giordano, presidente Aiga Castrovillari su “rapporti con i clienti, competenza e diligenza”, a seguire l’avvocato Gregorio Casalenuovo, Presidente Aiga Catanzaro su “obbligo di verità”, l’ avvocato Valerio Zicaro, Presidente Aiga Cosenza su “rapporti di colleganza alla luce del regolamento specializzazioni”, l’avvocato Irene Trocino, Presidente Aiga Crotone su “competenza e professionalità dell’avvocato nei giudizi riguardati i minori”, l’avvocato Domenico Zaffina, Presidente Aiga Lamezia Terme su “anzianità professionale del dominus per la formazione del praticante”, l’avvocato Fabiola Antonella Chirico, Presidente Aiga Locri, su “dovere del dominus di formare il praticante anche sul rispetto dei precetti deontologici”, l’ avvocato Giuseppe Mandarino, Presidente Aiga Paola, su “dovere del difensore di fiducia di comunicare la nomina al difensore di ufficio”, l’ avvocato Davide Barberi, Presidente Aiga Reggio Calabria su “buone pratiche e rapporto di colleganza durante le udienze”, l’ avvocato Isabella Monaco, Presidente Aiga Rossano, su “rinuncia al mandato e subentro di altro difensore” e infine l’avvocato Filomena Valeria Cortese, Presidente Aiga Vibo, su “divieto per l’avvocato di interloquire con la controparte rappresentata da altro difensore”.

L’incontro ha riscontrato un grande successo su scala nazionale, in quanto  ha visto la partecipazione di oltre 1000 persone, non solo i 660 avvocati partecipanti collegati da tutta Italia su piattaforma Zoom, ma addirittura l’interessamento anche di circa trecentocinquanta non addetti ai lavori, evidentemente interessati al tema, collegati in simultanea con  la diretta Facebook sui profili di Aiga Nazionale, Fondazione Aiga “Tommaso Bucciarelli” ed in particolare sul profilo del Coordinamento Aiga Calabria.