La Fidapa di Palmi ha presentato la “Carta dei Diritti della Bambina”

Il convegno si è svolto il 26 Ottobre a palazzo San Nicola

Primo impegno ufficiale per l’Anno Sociale 2018/2019 della Fidapa sezione Piana di Palmi, che solo pochi giorni fa ha dato inizio all’Anno Sociale con una passeggiata alla scoperta delle bellezze della Piana.

Venerdì 26, alle ore 16,30, la Sala Consiliare di Palazzo San Nicola ha ospitato i colori sociali della più longeva associazione femminile palmese, rappresentata dalla sua Presidente, Sissy Barone, che ha introdotto e moderato un incontro finalizzato alla diffusione dei contenuti e delle problematiche sottese alla “Carta dei Diritti della Bambina”.

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Presenti al convegno, l’assessore alle Politiche Sociali, Alessia Avventuroso, la quale ha dimostrato sin dalle prime fasi interesse ed entusiasmo per il documento, collaborando attivamente con la FIDAPA, al fine di concretizzare gli obiettivi della Carta.

Nel corso della manifestazione, l’assessore Avventuroso, che ha portato anche i saluti del sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio, ha illustrato i termini dell’impegno assunto, che si svolgerà in sinergia con altri comuni pianigiani, i cui rappresentanti erano presenti in sala, e avrà come partner le scuole.

In particolare la dirigente dell’Istituto Comprensivo “De Zerbi-Milone” Marina Militano e la docente Daniela Agresta  dell’Istituto Comprensivo “S. Francesco”, hanno confermato entusiasmo e impegno nell’aderire all’iniziativa e nel diffondere i contenuti della Carta nella giovanissima popolazione scolastica, anche tramite il prezioso aiuto delle insegnanti delle scuole, numerose e presenti in sala.

Le relazioni tecniche sono state affidate a Patrizia Pelle, avvocato e componente del Gruppo di lavoro sulla Carta per il Distretto Sud-Ovest della Fidapa, la quale, dopo aver esteso ai partecipanti i saluti della Presidente Distrettuale Giusy Porchia, ha illustrato i contenuti della Carta, soffermandosi su alcuni articoli e riportando i dati di statistiche internazionali, che evidenziano il gap di arretratezza in cui le bambine vivono, ancora, tutt’oggi.

Successivamente, ha preso la parola Sofia Ciappina, psicologa e psicoterapeuta, referente per la Carta dei Diritti della Bambina della sezione palmese della Fidapa, la quale ha evidenziato come i profili di differenza di genere fra uomo e donna comincino a profilarsi sin dalla più tenera età e come la valorizzazione di queste differenze costituisca il punto di forza per il raggiungimento della parità.

La relazione conclusiva è stata affidata al  magistrato del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria Sebastiano Finocchiaro il quale, attingendo ai contenuti della Carta Costituzionale, in cui il principio di eguaglianza e di tutela della persona e dei suoi diritti sono magnificamente declinati, ha evidenziato come spesso nella società civile quei valori siano violati a causa della condotte abuliche e indifferenti delle famiglie, a cui si dovrebbe richiedere una doverosa assunzione di responsabilità nell’educazione e nel controllo dei propri figli e delle proprie figlie, esposti in modo preoccupante ai pericoli della comunicazione digitale, coadiuvando così in modo efficace e in via preventiva le istituzioni e le altre agenzie educative, fra cui a buon diritto può annoverarsi anche il Tribunale per i Minorenni, nel difficile compito di educazione delle nuove generazioni.

Il documento, di valore non precettivo, ma programmatico e dichiarativo, vede la luce a Reykjavik, in Islanda, nel 1997, allorché la Federazione Europea della BPW, a cui la FIDAPA aderisce, assunse l’impegno di attirare l’attenzione delle istituzioni e della società civile nel progetto di protezione e di tutela dei diritti delle bambine e delle adolescenti. Forte, infatti, era l’eco degli esiti della Conferenza CEDAW di Pechino del 1995, in cui erano stati portati all’attenzione internazionale le miserrime condizioni, di arretratezza e subcultura, in cui le donne erano relegate, soprattutto nei Paesi del Terzo e del Quarto mondo.

Nacque da lì l’impulso di avviare il percorso di tutela, di emancipazione, di promozione della differenza di genere, sin da quando le donne sono nella più tenera età. Si radicò la convinzione che solo agendo sul fronte dell’educazione al rispetto potessero attivarsi i meccanismi di emancipazione, di pari opportunità e di eguaglianza fra uomo e donna tanto auspicati.

In questo percorso programmatico e culturale, la collaborazione con le Istituzioni diventa metafora dell’accettazione della differenza di genere. Per tale ragione, lo scorso 18 giugno, con la delibera numero 52, il Comune di Palmi ha adottato la Carta dei Diritti della Bambina, su proposta e richiesta della Fidapa sezione Piana di Palmi; una sottoscrizione che equivale all’assunzione di un impegno ben preciso nella diffusione e nella applicazione dei contenuti della Carta stessa.

La manifestazione è stata molto partecipata: oltre alle socie della Fidapa, la sala ha ospitato un pubblico attento e coinvolto, che si è congedato con la piacevole sensazione di avere assistito al battesimo di un nuovo percorso di crescita morale, culturale e sociale.

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