Intimidazione Langone, la nota di Valerio Romano

Incendiata l'auto del presidente della Ppm

Riceviamo e pubblichiamo:

Abbiamo appreso che la notte scorsa, ignoti hanno incendiato l’auto del Presidente della Piana Palmi Multiservizi Avv. Angelo Langone, distruggendola quasi totalmente.
Un’azione di evidente matrice mafiosa. È chiaro che chi utilizza tali metodi non può che essere classificato come mafioso.

Come Organizzazione Sindacale e come lavoratori addetti alla pulizia delle strade ed alla raccolta rifiuti della Città di Palmi, esprimiamo profonda vicinanza e solidarietà al Presidente Langone, consapevoli che fare l’amministratore pubblico e l’amministratore di società totalmente pubbliche in un territorio come il nostro fortemente inquinato dalla criminalità organizzata, che cerca con la prepotenza e l’arroganza di esercitarne il controllo, sia difficile se non complicato.

Ci auguriamo che nel breve termine, le forze di polizia riescano a fare piena luce, consegnando alla giustizia chi si è reso responsabile di tale gesto.

La nostra terra ha bisogno che la società civile si riappropri degli spazi pubblici e della cultura e sopratutto che non smetta mai di parlare di legalità e trasparenza. Se abbassiamo la guardia, se indietreggiamo la ndrangheta è pronta a riappropriarsi degli spazi. Siamo convinti che solo attraverso l’unione dei soggetti sani della società civile ed al controllo del territorio da parte della politica sana, delle istituzioni e dal mondo dell’associazionismo vero, si possa tentare di creare un muro invalicabile, per tentare di isolare e rendere marginale la ndrangheta e chi si macchia di tali atti vigliacchi.<\e>

Valerio Romano
Segretario Generale Filcams Cgil Gioia Tauro