GIOIA TAURO – Il movimento insieme per Gioia ha proposto nei giorni scorsi l’istituzione nella città del porto del “baratto amministrativo”, la misura che permetterebbe ai cittadini in difficoltà di pagare i tributi comunali con delle ore di lavoro.

“In questo particolare momento di crisi economica – ha scritto Sacco – Insieme per Gioia ritiene importante che anche l’Amministrazione Comunale di Gioia Tauro dia un chiaro segnale di vicinanza ai problemi dei cittadini di questo territorio. I comuni riescono sempre meno a far fronte alle innumerevoli esigenze a causa dei continui tagli ai fondi e blocchi di assunzioni, e parallelamente a tutto ciò corrisponde la sempre e più diffusa difficoltà per il cittadino di onorare con puntualità tasse gravose”.
Da questa premessa scaturisce la proposta del movimento fondato da Dalbis, Pirrotta e Bagalà, che chiede “di tradurre in pratica una misura introdotta dalle legge 164 del 2014, il cosiddetto Baratto Amministrativo”.
“In sintesi – argomenta ancora Mariagrazia Sacco – questa legge propone misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in maniera di tutela e valorizzazione del territorio, con questo si dà la possibilità ai cittadini che non riescono a pagare le tasse comunali o risultano morosi (tante volte non per colpa loro), di commutarle in lavoro utile per il paese, come ad esempio: pulizia, manutenzione, abbellimento aree verdi, ovvero interventi di decoro urbano. Il Comune – si legge ancora – potrebbe deliberare, attraverso un apposito regolamento riduzioni o esenzioni, per un periodo limitato e definito, in base al tipo di attività posta in essere”.
Nella lettera vengono citati i comuni di Andria e Trani dove il baratto amministrativo è già realtà.
“Con questo intervento – conclude Mariagrazia Sacco – potremmo dare vita a una fattiva collaborazione tra amministrazione e cittadini, consentendo al Comune di usufruire di forza lavoro, e ridando dignità al cittadino. Faremmo comprendere inoltre quanto sia importante il senso civico e il senso di appartenenza nei confronti del nostro comune”.





