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Insieme per Gioia denuncia lo stato di abbandono di alcuni locali dell’ospedale

Bagalà: "Ora devono essere effettuati gli interventi necessari a ridare dignità alla struttura"

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GIOIA TAURO – Il presidente del consiglio comunale di Gioia Tauro Santo Bagalà ieri mattina ha effettuato un sopralluogo all’ospedale di Gioia Tauro insieme a una delegazione del movimento Insieme per Gioia composta da Mimmo Pirrotta e Luciano Mangione.

Al termine della visita Bagalà ha denunciato lo stato di grave abbandono in cui si trovano i locali delle camere mortuarie del Giovanni XXIII. “La scorsa estate dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da cittadini indignati sulle condizioni della camera mortuaria ho fatto un primo sopralluogo e dopo aver constatato la gravità della situazione ho ricevuto rassicurazioni dalla dirigente che, pur lamentando problemi di natura economica, aveva detto che avrebbe provveduto a migliorare il decoro dei locali. Purtroppo – ha continuato Bagalà – nulla è stato fatto e quella parte dell’ospedale è lasciata nel più totale abbandono: si può entrare dall’esterno perchè il lucchetto è forzato, le porte sono rotte ed i locali sono sporchi. Ora devono essere effettuati gli interventi necessari a ridare dignità alla struttura”.

L’attenzione della delegazione di Insieme per Gioia si è poi spostata sull’edificio che ospitava fino a qualche anno fa gli ambulatori e che da diverso tempo è chiuso in attesa di essere ristrutturato. “Possibile che un edificio posizionato nello stesso cortile di un ospedale, chiuso per la presenza di eternit – si è chiesto Pirrotta – non venga bonificato e ristrutturato? non intervenire è pericoloso oltre che antieconomico”.

“Insieme per Gioia – ha proseguito Pirrotta – intende lanciare l’ennesimo invito a tutte le forze politiche, senza distinzione di schieramento, a ragionare insieme sul futuro della sanità nella Piana. Dobbiamo avere le idee chiare e remare tutti nella stessa direzione. Ci sono tanti ottimi professionisti costretti a lavorare in strutture fatiscenti e con apparecchiature non adeguate. Su questi temi dovremmo essere pragmatici e cercare soluzioni in grado di garantire il diritto alla salute dei cittadini”.

Nel corso del sopralluogo infine Bagalà, Pirrotta e Mangione hanno segnalatoalla polizia locale il furto di sei piccole palme che erano state piantate nei mesi scorsi in una delle aiuole all’esterno dell’ospedale.