Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di oggi all’interno del porto di Gioia Tauro, dove uno straddle carrier – il cosiddetto carrello cavaliere o “SC” in gergo tecnico, utilizzato per la movimentazione dei container – si è improvvisamente ribaltato durante le operazioni di lavoro. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
A rimanere ferito è stato Alessandro Cortese, giovane operatore portuale residente a Gioia Tauro. L’impatto è stato particolarmente violento e ha richiesto l’intervento immediato dei colleghi presenti in banchina, che hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo delle unità sanitarie.
Il lavoratore è stato inizialmente trasportato all’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena per una TAC e i primi accertamenti clinici. Successivamente, i medici hanno disposto il trasferimento al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria per ulteriori approfondimenti diagnostici. Secondo quanto trapelato, le sue condizioni sarebbero stabili e il peggio sembrerebbe essere stato scongiurato, anche se rimane la prudenza legata agli esami in corso.
L’incidente riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro, particolarmente sensibile in un’infrastruttura complessa come il porto di Gioia Tauro, uno dei principali hub logistici del Mediterraneo. Nonostante gli elevati standard di prevenzione adottati nello scalo, episodi come questo ricordano quanto sia fondamentale continuare a investire in formazione, manutenzione dei mezzi e monitoraggio costante delle condizioni operative.
In una nota diffusa nelle ore successive, è stato espresso un messaggio di vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia, sottolineando l’importanza di garantire a ogni operatore portuale un ambiente di lavoro sicuro e protetto.
Le indagini interne e tecniche proseguiranno per chiarire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali criticità, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di simili episodi.





