Quindici punti all’ordine del giorno, una seduta lunga e densa di temi che toccano da vicino la vita amministrativa e politica della città. Il consiglio comunale di Palmi, riunitosi ieri nonostante le temperature, ha affrontato questioni di natura finanziaria, scelte gestionali e due interpellanze che hanno animato il confronto tra maggioranza e minoranza.
La parte più consistente dei punti all’ordine del giorno della seduta, ha riguardato i debiti fuori bilancio, perlopiù derivanti da contenziosi, che l’aula ha dovuto riconoscere e inserire nel quadro finanziario dell’ente. Un passaggio tecnico ma inevitabile, che ha fatto da premessa alla discussione sull’assestamento di bilancio, tema su cui si è registrato il confronto più acceso.
L’assessore al Bilancio e vicesindaco Salvatore Celi, già componente della precedente maggioranza, ha ribadito quanto denunciato nei giorni scorsi: alcuni capitoli di spesa sarebbero risultati privi di risorse immediatamente dopo le elezioni. Una circostanza che, secondo Celi, pone interrogativi sul metodo utilizzato nella programmazione finanziaria precedente.
La minoranza, che fino a pochi mesi fa guidava la città, ha replicato definendo “fisiologico” un assestamento tra giugno e luglio, rivendicando di aver operato “nell’interesse esclusivo della Città fino all’ultimo giorno di mandato”.
Celi ha riconosciuto la legittimità delle scelte compiute, ma ha insistito sul tema del metodo: “Le risorse si programmano per un anno, non per pochi mesi”, ha affermato, sottolineando come alcune voci di spesa siano state esaurite in tempi troppo concentrati.
Nel merito dell’assestamento, l’assessore ha illustrato anche una scelta strategica dell’amministrazione Calabria: utilizzare parte degli avanzi e nuove risorse per dotare Palazzo San Nicola di un sistema di climatizzazione, garantendo finalmente condizioni di lavoro adeguate ai dipendenti comunali.
Via libera anche alle misure legate alle rateizzazioni dei debiti dei cittadini e delle attività commerciali in difficoltà, con il recepimento delle più recenti disposizioni nazionali in materia di rottamazione. Un provvedimento che punta ad alleggerire il peso delle morosità e a favorire il rientro graduale delle posizioni debitorie.
La prima delle due interpellanze presentate dalla minoranza ha riguardato la revoca del CdA della Fondazione Varia, decisa dall’amministrazione Calabria per il venir meno del rapporto fiduciario con l’organo di governo della città.
La minoranza ha espresso perplessità, temendo possibili azioni risarcitorie da parte dei membri revocati e invitando la maggioranza a un ripensamento. Le posizioni sono rimaste distanti: la maggioranza ha confermato la scelta, rivendicando la necessità di riallineare la governance della Fondazione con gli indirizzi dell’amministrazione.
La seconda interpellanza ha riguardato il recente incendio alla Poly2Oil, evento che si ripete a distanza di due anni e che ha generato forte preoccupazione nella popolazione per i possibili rischi ambientali.
La minoranza ha chiesto di incalzare ARPACAL affinché vengano effettuate analisi più approfondite, ritenendo insufficienti quelle finora rese note.
Il Sindaco Giovanni Calabria ha richiamato il dato ufficiale fornito da ARPACAL, che indica una pericolosità inferiore rispetto al precedente episodio, ma ha condiviso la necessità di ulteriori verifiche e soprattutto di una maggiore vigilanza e prevenzione: “Bisogna scongiurare il ripetersi di simili episodi”, ha dichiarato.
Il consiglio comunale di ieri ha restituito l’immagine di un’amministrazione impegnata a ricostruire equilibrio finanziario, affrontare criticità strutturali e rispondere alle preoccupazioni dei cittadini. Le interpellanze hanno evidenziato un confronto politico vivace, ma anche la volontà, almeno nelle dichiarazioni, di mantenere alta l’attenzione su temi sensibili come la sicurezza ambientale e la gestione delle istituzioni culturali.





