Inceneritore: Pedà vuole ridiscutere le royalties

Chiesto un tavolo tecnico per garantire "la migliore tutela alla popolazione e all’ambiente"

interno dell'inceneritore

Un tavolo tecnico per ridiscutere l’ammontare delle royalties che toccano al comune di Gioia Tauro.

E’ quanto chiede il sindaco della città del porto Giuseppe Pedà a “Ecologia Oggi”, società che gestisce l’inceneritore di contrada Cicerna. La richiesta del primo cittadino si fonda sull’aumento della capacità produttiva dell’impianto, esprimendo nello stesso tempo timore per la salute dei cittadini.

«Mi preme infatti evidenziare – scrive Pedà – come l’impianto di incenerimento di Gioia Tauro, in fase di raddoppio ultimato delle linee 3 e 4, presenta molte incongruenze di natura gestionale – impiantistica e di procedura amministrativa». «Ciò ha comportato – aggiunge Pedà – la revoca da parte della Regione Calabria dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) presentata dal precedente gestore Tec-Veolia nel 2007».

A fronte di tale circostanza «che desta giustificate preoccupazioni» a pagare il prezzo più alto in termini di ricadute sanitarie, per la sua presenza nel territorio di Gioia Tauro dell’inceneritore, sono i cittadini.

«Fra l’altro – sottolinea a questo riguardo il primo cittadino di Gioia Tauro – la Regione Calabria – pronunciandosi positivamente in merito al Piano regionale di Gestione dei rifiuti – ha accresciuto notevolmente il peso ed ruolo centrale dell’unico inceneritore della Calabria, autorizzandolo a lavorare al cento per cento delle proprie capacità termiche». Nel 2014 l’impianto ha trattato circa 73.000 tonnellate di rifiuti, ma la sua capacità (autorizzata) è adesso salita a 120.000 tonnellate all’anno.

«Il Piano regionale dei Rifiuti 2016 – dice Pedà – conferma il sovradimensionamento (raddoppio) dell’inceneritore di Gioia Tauro (si parla infatti di “un surplus di offerta impiantistica di termovalorizzazione pari a circa 90.000 tonnellate all’anno che aumenterà progressivamente nel rispetto della normativa sulla raccolta differenziata al 65%”), preannunciando a tal proposito, anche il “ricorso al trattamento di rifiuti speciali non pericolosi”».

In questo quadro tracciato dal sindaco della città del porto, «è fondamentale – per Pedà – tenere conto delle pesantissime ripercussioni sul piano della qualità della vita e della salute dei cittadini di Gioia Tauro. L’inceneritore è infatti al centro di veementi proteste della popolazione e dei comitati ambientalisti, che ne hanno fatto rilevare i rischi per la salute e per l’inquinamento dell’ambiente, e non solo quello circostante, per la possibilità dei venti di trasportare a grandi distanze le emissioni di sostanze e di polveri sottili.

Per tutta questa serie di motivi, il sindaco Pedà chiede la convocazione di un tavolo tecnico per la ridefinizione dell’ammontare delle royalties per il comune di Gioia Tauro «affinché le stesse siano adeguate alle attuali e reali situazioni di rischio del territorio. Ciò al fine di avviare tutte le iniziative atte a garantire la migliore tutela alla popolazione e all’ambiente».