Il “tesoro prezioso” della Parrocchia Santa Famiglia: inaugurato l’Oratorio “Acutis”

Palmi, la cerimonia si è svolta domenica scorsa. Contestualmente è stato inaugurato il campetto di calcio dedicato a Salvatore Furfaro

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Di Deborah Serratore – Nascere originali, e mantenere la propria unicità, non diventando fotocopie.

Un pensiero che ha segnato tutta la breve e straordinaria vita di Carlo Acutis – ragazzo 15enne divenuto beato da pochi mesi – e che potrebbe fortificare le esistenze di tanti ragazzi che daranno vita al neo oratorio e al campo di calcetto della parrocchia Santa Famiglia inaugurati il 25 aprile 2021.

L’oratorio, intitolato a Carlo, e il campetto, dedicato alla memoria del giovane Salvatore Furfaro, hanno visto la luce in uno scenario primaverile e festoso, nel pieno rispetto delle norme Covid-19. L’inaugurazione ha visto il taglio del nastro da parte del sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio, il parroco don Giuseppe e del Vescovo della Diocesi di Oppido – Palmi S.E. Francesco Milito. Presenti all’evento anche il consigliere allo sport Magazzù; don Gianni, che nella Diocesi si occupa di formazione sportiva; il diacono Massimo Surace e il già citato parroco della Santa Famiglia don Giuseppe Sofrà. Quest’ultimo ha manifestato profonda gioia per la nascita di questa importante realtà educativa: «Avere un campo da calcio all’interno di una parrocchia è un tesoro prezioso. Siamo chiamati in prima persona a educare alla fede e alla vita e ci avvaliamo quindi di questo nuovo e prezioso strumento che la Provvidenza ha voluto disporre per noi e per il quartiere nelle vicinanze, che è il più popoloso della città».

Il campo, realizzato da alcuni benefattori, è un piccolo gioiellino in erba sintetica, verrà gestito dalla parrocchia in collaborazione con Polisportiva Academy. Questa scuola calcio (che conta 65 allievi fino a 16 anni) guidata da Vincenzo Romeo, si occuperà di portare avanti le attività sportive del campetto, che saranno avviate di pari passo con quelle educative dell’oratorio.  A tal proposito c’è già un gruppo di animatori -diretti da Claudia Celi- che si stanno formando, in attesa di iniziare in un periodo favorevole. Oltre al calcio verrà praticato anche il volley, che avrà come allenatore Enzo Celi, veterano nel settore.

Uno dei tanti obiettivi che parroco ed educatori si sono posti è stato creare, dove non c’era nulla. Ora una sfida importante sarà formare delle giovani vite, nel segno anche di Carlo. La madre del Beato, Antonia Salzano, ha in tal senso lanciato un segnale importante ai ragazzi e alla comunità palmese in un videomessaggio: «Il calcio, come tutti gli sport, può essere veicolo per rafforzare la nostra volontà, per essere risoluti, ed andare avanti nei nostri progetti. Tante persone, pur avendo una grande intelligenza, hanno una volontà labile che le porta ad arenarsi e non portare avanti gli obiettivi che sono previsti dalla Provvidenza, perché per ognuno di noi Dio ha un progetto unico, irripetibile di santità. Proprio come gli atleti, ognuno di noi deve imporsi piccoli traguardi quotidiani. Si diventa santi se si vivono le Virtù, cioè la volontà di proseguire nelle cose buone».

Oltre al messaggio, la signora Salzano ha voluto ha voluto donare alla Parrocchia una ciocca di capelli, per ricordare quel suo figlio che visse davvero una vita originale, in funzione della fede, dell’amore per il prossimo, dell’amicizia: «Carlo era abbastanza scarso a calcio, ma amava stare con gli amici», ha pure ricordato la madre.

 Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito, che ha benedetto il campo dedicato al 15enne beato,  ha inoltre ribadito l’importanza di avere un oratorio pienamente in funzione: «In un oratorio non possono mai mancare tre cose: il campo sportivo, il teatro e la chiesa, diceva don Bosco. Ragazzi e ragazze si mettono insieme per far si che si sentano protagonisti del tempo libero. Ringrazio il parroco e chi lo ha aiutato per questa iniziativa, che è utile anche per la città di Palmi, che si arricchisce di un elemento in più». E ha aggiunto inoltre: «Voi educatori e allenatori avete una responsabilità serissima di minorenni che stanno crescendo. Nella vita la libertà interiore, cioè lo sganciarsi da tutto ciò che non è il vero, il buono e il giusto è la vera battaglia da vincere. La vittoria che bisogna ottenere è quella su se stessi».

Per il Sindaco Giuseppe Ranuccio «è stata una gran bella giornata ricca di significato, in cui abbiamo conciliato la memoria con la benedizione di questo campetto, che sarà il luogo dove i giovani devono imparare a convivere e  competere. Sono stato orgoglioso di partecipare a questo atto di amore per il quartiere e per la città intera».

Al termine, anche Sua Eccellenza si è concesso qualche calcio al pallone, mostrando vicinanza e simpatia nei confronti dei tanti ragazzi presenti. Giovani che corrono dietro a un pallone, dietro ai propri sogni. E che, se ben guidati, ambiscono a vincere il migliore dei trofei: la propria unicità.