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Il Comitato per la salute bussa alle porte di Tribunale e Corte dei Conti

Gli attivisti ad Occhiuto: "Le proposte esistono, i fondi anche, ciò che manca è la volontà"

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Tornano sulle barricate i componenti del Comitato spontaneo a tutela della salute dei cittadini della Piana preannunciando di volersi attivare, la prossima settimana, con una richiesta di audizione presso la Procura della Corte dei Conti e presso il Procuratore della Repubblica di Palmi. E questo per via di “criticità ormai non più tollerabili e vere e proprie prese in giro nei confronti dell’intera popolazione” ha riferito la portavoce Marisa Valensise, analizzando lo stato della geografia sanitaria pianigiana e reggina costellata di “ospedali semi abbandonati”.  

Il focus degli attivisti si è concentrato sull’ospedale di Polistena. Dopo la recente inaugurazione con restyling delle sale operatorie “tutto è rimasto lettera morta”. Aumento dei posti letto “come da atto aziendale”; reparto oncologico funzionante h24 per l’effettuazione della prassi chemioterapica – e non soli “cinque posti letto che non sono stati nemmeno attivati” –; sala di emodinamica “che ad oggi non ha mai visto la luce” ma anche colmare le carenze di personale medico e infermieristico solo tra le principali richieste avanzate. “Abbiamo strutture complesse lasciate senza un Direttore per mancata nomina, figure apicali indispensabili per il corretto funzionamento dei reparti, ma evidentemente questo non interessa a chi ha il potere e il dovere di sollecitare determinati bandi – che – si limita ad una semplice richiesta, visto che ora i bandi li dovrà espletare Azienda Zero, che avrebbe dovuto velocizzare la procedura invece ad oggi nulla di fatto” ricordando, inoltre, che la Psichiatria del Santa Maria degli Ungheresi va avanti grazie “a tre soli medici, ormai allo stremo”.

La portavoce Marisa Valensise

Ed ancora, “è necessario bandire concorsi immediatamente: l’emendamento al Milleproroghe scadrà il 31 di quest’anno e non risultano procedure strutturate per garantire assunzioni serie di giovani medici” è stata la riflessione spostata poi sulla medicina di prossimità “completamente assente”, le poche guardie mediche “chiuse molte volte nei festivi”, il Centro di salute mentale di Taurianova che vede “un susseguirsi di medici senza continuità assistenziale” e con il 118 su cui “stendiamo un velo pietoso sull’intera Calabria” hanno riferito dal Comitato.

Dopo l’aspra interlocuzione con la dg Lucia Di Furia, ritenuta con le valigie in mano, tra proteste per servizi negati e liste d’attesa che durano anni, il Comitato si è rivolto nuovamente al Presidente-assessore Roberto Occhiuto: “Vogliamo capire – ha concluso duramente Valensise– perché la proposta avanzata nel Consiglio comunale aperto del Comune di Polistena, che prevedeva l’ampliamento dell’ospedale con un nuovo blocco operatorio e un pronto soccorso più grande e attrattivo, sia rimasta lettera morta, nonostante la disponibilità di fondi. Le proposte esistono, i fondi anche, ciò che manca è la volontà. Di tutto questo si dovrà rispondere davanti alle Istituzioni preposte, dal momento che i cittadini continuano ad essere ignorati”.