Il Capo della Polizia ricorda il sacrificio dell’agente Vincenzo Tigani

Vittima del dovere a Curno, in provincia di Bergamo

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Nonostante siano passati ben 41 anni dal quel tragico evento, avvenuto nel corso di un normale servizio di controllo, la grande famiglia della Polizia di Stato fa memoria dei suoi caduti ricordando la figura dell’agente terranovese Vincenzo Tigani, fratello, tra l’altro, dell’attuale sindaco della città, avvocato Ettore. Una giovane vita spezzata per un fatale incidente nei pressi di Curno, in provincia di Bergamo, dove l’allora ventitreenne poliziotto prestava servizio nel reparto della Polizia Stradale. Come ogni anno, il Ministero dell’Interno nella persona del Capo della Polizia – Direttore Generale della pubblica sicurezza pro-tempore, in questa occasione, il prefetto Lamberto Giannini, ha provveduto a trasmettere ai familiari un sentito telegramma di cordoglio esprimendo “sentimenti di profonda vicinanza”. In virtù del suo sacrificio il nome dello sfortunato agente – la cui spoglie riposano presso il cimitero di Polistena – è iscritto presso il Sacrario dei caduti della Polizia di Stato posto all’interno della Scuola Superiore di Polizia in Roma quale Vittima del Dovere.